GESU’ E’ LA STRADA

VERSO LA PASQUAstrada

L’ultima cena e le parole di Gesù ai discepoli: < Il primo fra voi deve farsi servo dei propri fratelli >>

Gesù consumò con gli apostoli l’ultima cena a Gerusalemme in una sala. Assistiamo alla lavanda dei piedi,all’uscita di Giuda, alla istituzione dell’Eucarestia.

possiamo chiamare questi avvenimenti teologia dei tre giorni cioè, un “cammino verso la croce “, l’ultima cena si presenta come un momento conclusivo della missione terrena del Figlio – momento delle raccomandazioni importanti e della consegna cruciale , e allo stesso tempo appare proiettata verso la partita finale, quella decisiva da cui deriva il successo  della Missione: l’assunzione su Cristo di tutto il peccato del mondo e la battaglia contro la morte per la vita eterna di chi crede in Lui.

Gesù nella predicazione degli ultimi tre anni della Sua vita, predicando e insegnando ha sottolineato più e più volte da cosa riconosceranno i suoi discepoli: dall’amore che avranno gli uni verso gli altri.

Ora giunto alla conclusione del percorso, ha ancora un insegnamento da ricordare perchè sa che fra tutti è il più importante ed il più difficile; quello che nei secoli rischierà di essere dimenticato proprio dai suoi discepoli:

<<il primo tra voi deve farsi servo dei propri fratelli>>

E così pratica la lavanda dei piedi: passerà Lui da ogniuno dei dodici a lavare i piedi, perchè questo insegnamento rimanga scolpito nei loro occhi e prima ancora nel loro cuore.

L’ISTITUZIONE DELL’EUCARESTIA ( Lc. 22,19-20)

leggendo il passo Biblico sembra che questo gesto talmente vivo che sembra che ci fosse un colloquio, anzi c’è un colloquio tra il discepolo e Gesù ; se guardo in giù sotto di me: Tu sei in ginocchio davanti a me cinto con un grembiule e con il catino: << se non ti lavo i piedi non avrai parte di me>>

Se guardo davanti a me, Tu mi vieni incontro con il pane e il calice, e se volessi defilarmi, sento che dici: << Se non mangi la carne del Figlio dell’uomo e non bevi il suo sangue, non avrai la vita in te>>. 

Se guardo in alto, mi colpisce il Tuo sguardo dalla Croce, e se volessi dire: << No, Signore>>, allora mi toccherà sentire :<< Via indietro da me,  Satana Avversario, tu mi vuoi fuorviare!>>.

Tu esigi Signore che noi siamo d’accordo e approviamo il Tuo dolore, che diciamo di si a quest’orrore che noi ti procuriamo, ti abbiamo procurato e ancora ti procuriamo.

Perchè Tu vuoi inevitabilmente accoglierci nella Tua Passione.

Tu ci stai talmente addosso  che a noi non resta altra via d’uscita.

Ma Tu non sei costretto perchè sei appunto l’amore.

L’ora della Sua Passione, del dono supremo della Sua vita offerta per la nostra salvezza, per la salvezza dell’uomo cercato e amato, chiamato a tornare alla Vita, nell’amore e nell’abraccio del Padre.

E il Maesto e Signore deponendo le sue vesti ci parla di questo amore. Si abbassa e con immensa delicatezza prende nelle sue mani i piedi dei discepoli, che sono i nostri piedi, stanchi e affaticati, sporchi, feriti dal peccato e li stringe a Sè, li avvolge nella Sua obbedienza di amore al Padre e li lava.

In questo chinarsi così in basso scopriamo il comandamento dell’amore che riecheggia come consegna, testamento e insegnamento del Maestro, amare come Lui ci ha amati.

E noi quando lo amiamo? quante volte non ci fermiamo davanti al tabernacolo o alla croce per pregare e diciamo: non ho tempo!! non ho avuto tempo !! Perdonaci Signore Gesù che ogni giorno con la nostra indifferenza ti ci allontaniamo dalla strada  che porta a Te.

FATTI PER TEMPI DIFFICILI

viviamo tempi difficili
FATTO PER I TEMPI DIFFICILI
La Parola di Dio dice: Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno (Rm. 8:28).
Non c’è disperazione per un figlio di Dio. Non importa cosa tu abbia affrontato o stia affrontando nella vita; le sfide non vengono per la tua distruzione.
Non molti lo sanno e quindi si arrendono di fronte alle avversità. Siamo stati fatti per i tempi difficili.
2 Corinzi 4:17 dice: “Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità, smisurata ed eterna di gloria”.
Quindi, affronta i tempi difficili e vinci.
I problemi che affronti sono per le tue testimonianze. In Isaia 43:2, il Signore ha detto: “Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare.”
Non fa differenza cosa arrivi contro di te; sei più che un conquistatore.
Non importa quale sia il problema o quanto la situazione sia terribile, l’aiuto è in arrivo.
Rifiutati di farti sommergere; durerà poco. Magari, sei in debito, e tutti i tuoi creditori ti stanno inseguendo, e sembra che non ci sia aiuto in vista; non arrenderti.
Dio ha un piano per la tua via. Sistemerai i tuoi creditori; mantieni viva la tua fede.
Rifiutati di dare spazio a pensieri deprimenti. Dio è più grande – molto più grande – di qualsiasi importo di cui tu sia in debito. C’è un miracolo per te!
Magari hai in mano un referto medico non positivo; confida nel Nome di Gesù! Indipendentemente dal dolore o dai sintomi, continua a dichiarare: “So di essere guarito; il mio corpo è vitalizzato dallo Spirito Santo che vive in me!”

C’è qualcuno di vivo dentro di te che ti rende inespugnabile; non importa cosa stai affrontando, tu vinci.
2 Corinzi 4:8-9 dice: “Noi siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi”;
perché?
La risposta è nel precedente versetto 7: “Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché questa grande potenza viene da Dio e non a noi.” Alleluia!
Preghiera
Afferro la vita eterna! Ho la fede che prevale. Non importa cosa affronto, tutte le cose cooperano per il mio bene, secondo la Parola di Dio.
Sono ciò che Dio dice che sono; ho ciò che Dio dice che ho, e posso fare ciò che Dio dice che posso fare! Gloria e onore a Te mio Dio! AMEN

DIO E’ LA NOSTRA LUCE, LA SUA PAROLA E’ LUCE SUL NOSTRO CAMMINO

DIO E’ LA NOSTRA LUCE, LA SUA PAROLA E LUCE SUL NOSTRO CAMMINO

Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa (1 Pietro 2:9).

La Bibbia ci fa capire che Dio è “Luce” e il “padre delle luci”; quindi, siamo figli della Luce, e dimoriamo nella luce. È quel che leggiamo nell’ultima parte del testo di apertura qui sopra: siamo stati portati nella luce meravigliosa di Dio; è questa la tua posizione nel reame dello spirito: vivi nella Sua luce maestosa. Quindi, non ci sono tenebre nella tua vita. Ci fa venire subito in mente le parole di Gesù in Giovanni 8:12; ha detto: “…Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.” Noi abbiamo, e dobbiamo camminare nella stessa luce in cui dimora e funziona Dio. Significa che dobbiamo camminare nella Sua Parola, perché la Sua Parola è luce (Salmo 119:105).

Camminare nella Sua luce significa che la tua mentalità e le tue percezioni sono un risultato della Parola; vedi e vivi la tua vita solo dalla prospettiva della Parola! La Parola di Dio dovrebbe essere l’unica luce con la quale e tramite la quale vedi ogni cosa. Sotto quella luce, vedi solo possibilità e vittorie, vedi la gloria di Dio; e dato che la vedi così, parli e cammini di conseguenza. Quando concordi con ciò che la Parola dice di te, e poi fai affermazioni sulla base di questa, cammini nella luce di Dio. Dio ti ha dato la Sua Parola per illuminare il tuo cammino, in modo che non ci siano tenebre o incertezze nel tuo cammino di vita.

Colossesi 1:12-13 dice: “Ringraziando con gioia il Padre che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio.” Sei stato portato fuori dalle tenebre, e trasportato nel Regno dell’amato Figlio di Dio, dove non ci sono tenebre, dove non c’è peccato e morte, dove non c’è il male e le influenze corruttrici del mondo. Sei stato catapultato nella gloria e nella grazia della libertà, dei figli di Dio. Guarda e vivi da quel reame, il reame della vittoria, del dominio, della pace e della gioia senza fine.

Preghiera
Benedetto sia Dio! Mi ha portato fuori dalle tenebre e dal fango della palude, e ha stabilito i miei piedi sulla Roccia; quella Roccia mi tiene fermo e saldo contro le pressioni e le avversità della vita. Dimoro nella luce in cui non ci sono tenebre né dolore, ma vittoria, dominio e gloria per sempre, nel Nome di Gesù. Amen.

GIACOBBE ( lottare con Dio)

<< Non ti lascerò se non mi avrai benedetto>>

In uno dei racconti più strani della Bibbia si narra dell’incontro di Giacobbe con un non ben definibile personaggio di una notte sul torrente Iabbok: << Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici figli e passò il guado dello Iabbok.

li prese, fece passare il torrente e fece passare  anche tutti i suoi averi>> ( Gn 32,23-24)

ed ecco che all’improvviso  <<Giacobbe rimase solo e un  uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora. Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all’articolazione del femore e l’articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui.

” Come ti chiami?”. Rispose:”   Giacobbe”. Riprese: ” Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perchè hai combattuto con Dio e con  gli uomini e hai vinto”! Giacobbe allora gli chiese: ” Dimmi il tuo nome”. Gli rispose: ” Perchè mi chiedi il nome?”. E qui lo benedisse.

Allora giacobbe chiamò quel luogo Penuel ” Perchè – disse- ho visto Dio faccia a faccia”.eppure la mia vita è rimasta salva”.

Spuntava il sole, quando Giacobbe passò Penuel e zoppicava all’anca ( Gn. 32,24-32)

In questa storia enigmatica e insondabile si cela l’esperienza del divino per la bibbia, dove si dice come Dio  viene incontro all’uomo e come l’uomo è dato riconoscerlo.

innanzitutto da notare il contesto della notte e della solitudine in cui avviene l’incontro tra Giacobbe e Dio.

Giacobbe rimane ” solo”: Dio Dio lo si incontra la notte quando si rimane soli , quando cessa la chiacchiera del giorno e si rimane nella solitudine  e in ascolto.  La chiacchera è il parlare vano, il vani-loquio, metafora dell’autenticità dell’esistenza umana che si perde nell’anonimato del – si dice- impersonale. La notte, luogo del silenzio, sottrae l’uomo alla chiacchera del vani-loquio, ed è la condizione, per la bibbia, dell’esistenza autentica come esistenza difronte a Dio.

Di un Dio però che si presenta con luminosità della luce ma con l’ambiguità del prossimo, provocante ed inquietante: << E un uomo lottò con lui fino allo spuntar dell’aurora>>.Dio ci viene incontro in maniera anonima, attraverso la voce di un maestro, di un saggio, di un amico o di un estraneo e riconoscerlo e consegnarglisi non è rinuncia ma passione e confronto che  esigono impegno e lotta. Credere e lottare, dove le ragioni per il si  o per il no  si scontrano e dove, all’improvviso, il si si impone sul no per forza interna: << Vedendo che non riusciva a vincerlo,  lo colpì all’articolazione del femore e l’articolazione del femore  di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui>>.

Per quanto gli si voglia opporre resistenza, Dio di ogni resistenza è  prrima o dopo egli si insinua nella nostra vita con una mossa impensabile e imprevista, come quella dello sgambetto con il quale Giacobbe viene vinto.

Interrogarsi:

– Quale è  la tua prima impressione d i fronte a una storia così strana?  La solitudine ti fa paura oppure è lo spazio dove tacciono le voci della chiacchiera per ascoltare  ed incontrare Dio?  Come ci viene incontro Dio e in che senso si può parlare di una lotta tra noi e Dio?

Preghiera: Signore, tu sei una presenza discreta e silenziosa che non ti imponi con la forza ma ti nascondi e attendi con pazienza.

A volte mi sembri lontano o assente e  lotto tra il  credere e il non credere.

Ma tu, Signore, sei più forte delle mie resistenze e trionfi sulla mia incredulità e debolezze. Amen!!! 

CREDI E VIVI LA PAROLA

BIBBIA-APERTA

CREDI E VIVI LA PAROLA

“Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi” (Giacomo 1:22).

Molti cristiani vivono nel reame dei sensi da troppo tempo.

 Sentono mal di testa, e la prima cosa che viene loro in mente è di prendere le medicine.

Non sono consapevoli che hanno potere su malattie, dolori e infermità; non sono consapevoli di avere la vita divina.

Il cristiano è un partecipe della vita divina, un socio del divino. Hai la stessa vita di Dio in te; questo ti rende più di un semplice uomo.

La malattia, in realtà, non può e non dovrebbe prosperare nel tuo corpo, perché Cristo è la vita del tuo corpo fisico. La Sua presenza in te ha già dato vita al tuo corpo mortale.

Voi potreste fare la domanda: Perché allora molti sono ancora gravati del peso della malattia e devastati da un problema di salute o un altro?

La risposta è chiara: per ignoranza. Il salmista ha detto: “Essi non conoscono né comprendono nulla…” (Salmi 82:5).

Gesù ha detto riguardo ai credenti: “Prenderanno in mano dei serpenti, anche se berranno qualche veleno non ne avranno alcun male, imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno” (Marco 16:18).

Il versetto sopra è una dichiarazione sovrana della Deità, è una realtà attuale, e è una garanzia che produrrà risultati. Credi e agisci su di essa. Praticala per te stesso e per gli altri.

Credere nella Parola e agire di conseguenza permette di rendere efficace la Parola nella tua vita. Fede significa agire sulla Parola di Dio in cui si è creduto. Se non c’è azione, allora non c’è fede e senza fede è impossibile piacere a Dio.

Fede significa rimanere sulla realtà della Parola.

Sì, ascoltare la Parola produce fede in te (Romani 10:17), ma agire su di essa, viverla, è quel che ti fa eccellere, prosperare e fare progresso nella vita con passi da gigante.

PREGHIERA

Ti adoro, Padre prezioso, per la tua bontà e le tue infinite misericordie. Grazie per avermi reso partecipe della natura divina, un socio del divino. La tua vita e la tua natura nel mio spirito mi rendono più di un semplice uomo: sono soprannaturale.

La mia vita è eccellente e piena di gloria. Cammino nel e manifesto il dominio di Cristo oggi, nel Nome di Gesù.

Amen.

Una Vita di Dominio

UNA VITA DI DOMINIO 

“Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede(1 Giovanni 5:4).

Nel versetto sopra, l’Apostolo Giovanni non stava profetizzando, stava dicendo che vita abbiamo in Cristo: una vita di dominio su satana, sul mondo e sui suoi sistemi.

Il cristiano è indomabile, è un vincitore in ogni ambito, è nato nella vita di gloria, e non può mai fallire.

Leggi le parole di Gesù sulla tua natura imbattibile e invincibile, sulla tua autorità e il tuo dominio in Lui: “Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni, e su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male” (Luca 10:19).

In Marco 16:18, ha detto che prenderai in mano dei serpenti e se berrai qualche veleno, non avrà effetto su di te.

Questo significa che non puoi essere avvelenato. Che vita!

Egli ha vinto il mondo e ci ha dato la vittoria, ci ha dato il potere di sottomettere il mondo. È quel che afferma Giovanni nel nostro versetto di apertura.

La parola “vince” significa avere la vittoria su, sottomettere, avere potere su, conquistare e prevalere su.

Quindi, hai sottomesso e domato e conquistato gli elementi di questo mondo, le circostanze della vita; perciò, cammina nel dominio su tutte queste cose.

La Parola non dice: “Vincerai, se preghi abbastanza”, no; l’unico criterio è essere nati da Dio, e automaticamente si ha potere su ogni crisi, e dominio sulle circostanze.

Il nemico, il diavolo, potrebbe procurarti delle situazioni angoscianti, ma sii imperturbabile; in Cristo sei già stato reso vittorioso. 2 Corinzi 2:14 dice: “Ma grazie siano rese a Dio, che sempre ci fa trionfare in Cristo…”

Non farti sorprendere o confondere dalle prove, dalle tentazioni o dalle sfide che potrebbero arrivare sulla tua via; in mezzo a tutto ciò, vincerai sempre: “Voi siete da Dio, figlioli, e li avete vinti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo” (1 Giovanni 4:4).

Devi arrivare a questa convinzione; devi allenare e sviluppare te stesso in questa consapevolezza.

Preghiera:

Mettimi, mio Salvatore, nel tuo sacro costato, nel tuo cuore adorabile, fornace d’amore e sarò sicura. O Gesù mio Sommo bene,io spero che tu mi ci introduca, perchè io ti amo n on per le ricompense che prometti a quelli che ti amano, ma puramente per amore tuo. amen

 

 

AFFIDATI ALLO SPIRITO SANTO

 Affidati Allo Spirito Santo Per Avere Guida e Direzione

Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio (Romani 8:14).

La mente umana, nella sua forma migliore, è limitata e quindi non può essere una guida sicura per il cristiano. A causa della limitazione della comprensione umana, non siamo capaci di dire cose che sono buone per noi, o fare le scelte giuste, sino a che non guardiamo nella Parola e permettiamo allo Spirito Santo di guidarci.

Gesù ha detto: “Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire” (Giovanni 16:13).

Affidarsi allo Spirito per avere guida e direzione farà la differenza nella tua vita: il tuo sentiero sarà sempre inondato di luce. Sarai in grado di discernere e camminare nella volontà perfetta di Dio sempre.

La tua vita sarà priva di lotte se cammini nel sentiero sicuro del progresso, della vittoria e del successo, perché hai la luce della vita.

Gesù ha detto: “Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Giovanni 8:12). Nella Sua luce, vediamo la luce, e la Sua Parola è luce.

Salmo 119:130) dice : LA TUA PAROLA NEL RIVELARSI ILLUMINA, DONA SAGGEZZA AI SEMPLICI  “ (discernimento e comprensione) ai semplici”.

La Parola di Dio ha l’abilità di portare illuminazione al tuo spirito e darti intuizioni sulle realtà. Ecco perché devi permettere alla Parola di dimorare in te abbondantemente.

La Parola e lo Spirito sono uno; quando apri il tuo cuore alla Parola e allo Spirito Santo, le tempeste della vita non saranno mai più in grado di oscurare la tua visione.

 Quanto lontano vuoi andare nella vita?

Quanto successo vuoi avere?

Il Signore può portarti più lontano di quanto tu possa immaginare. È appassionato al tuo successo più di quanto tu possa immaginare, ed è il Suo diletto aiutarti a diventare un successo.

Invitalo ad aiutarti, a guidarti nelle scelte che fai e nelle decisioni che prendi. In Isaia 1:19 ha detto: “Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti delle terra.; cioè: solo lascerete che vi aiuti, se solo mi ubbidirete, allora vi renderò ricchi” .

Questo è il Suo desiderio. Abbi fiducia in Lui, e ti renderà una meraviglia per la tua generazione.

Preghiera

Benedetto Spirito Santo, quanto sei amorevole con me! Sei così grande e ti riconosco come mio Signore, Maestro, Aiutante e Guida! Grazie che mi guidi alla verità tutta intera, per insegnarmi a prendere le giuste decisioni che sono in linea col tuo volere perfetto per me, nel Nome di Gesù. Amen.

Giovanni 14:16-18

e io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro Consolatore perché sia con voi per sempre: 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani; tornerò da voi.

Romani 8:14

Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio.

 

La Benedizione Di Ascoltare Dio

La Benedizione Di Ascoltare Dio

Ecco, io faccio come tu hai detto, e ti do un cuore saggio e intelligente: nessuno è stato simile a te nel passato e nessuno sarà simile a te in futuro (1 Re 3:12).

Il nostro Dio è meraviglioso. È grande e potente. La Sua Parola è eterna, sempre certa, e produce in te e per te, qualunque messaggio porti. Quando Egli parla, qualsiasi cosa dice si avvera. Ecco perché è una così grande benedizione ascoltare Dio e ricevere la Sua Parola. Quel che dice, è così. La Sua Parola rivolta a te, in ogni momento della tua vita, riguardo a qualsiasi situazione, è tutto quello di cui hai bisogno.

Per esempio, la Bibbia dice che a Gabon, il SIGNORE apparve a Salomone in sogno di notte e gli diede un assegno in bianco. Gli chiese: “Che cosa vuoi?” Salomone chiese saggezza e intelligenza (1 Re 3:8-9). Ora, Dio non mandò un angelo dal cielo per aprire il cervello di Salomone e depositarvi la saggezza. Non diede a Salomone qualcosa da bere o da mangiare, perché potesse diventare saggio. Che cosa fece? Tutto quel che disse fu: “Salomone, l’avrai!”

È quel che leggiamo nel nostro versetto di apertura. Nel momento in cui Dio disse queste parole, Salomone diventò ciò che Dio aveva detto. Oh, che benedizione ascoltare Dio! Fece lo stesso con Abraamo, che all’epoca si chiamava ancora “Abramo.” Dio disse: “Non sarai più chiamato Abramo, ma il tuo nome sarà Abraamo, poiché io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni” (Genesi 17:5).

Abraamo non aveva figli, perché sua moglie era sterile, ma Dio disse io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni. Dio non disse: “Io ti costituirò padre di una moltitudine di nazioni;” no. Disse: “Il tuo nome ora è Abraamo, perché io ti costituisco padre di una moltitudine.” Quando Dio lo costituì padre di una moltitudine di nazioni? Accadde nell’istante in cui gli dette la Sua Parola e cambiò il suo nome!

Leggi Romani 4:19-20 (Senza venir meno nella fede, egli vide che il suo corpo era svigorito (aveva quasi cent’anni) e che Sara non era più in grado di essere madre; però, davanti alla promessa di Dio non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella fede e diede gloria a Dio). Quando iniziò a confessare ciò che Dio aveva detto di lui, Sara ricevette forza di concepire (Ebrei 11:11). Ecco come funziona: quando Dio lo dice, tu lo diventi, nel momento in cui rispondi affermando la stessa cosa.

Confessione

Sono nato dal seme incorruttibile della Parola di Dio. Sono inespugnabile ed indistruttibile perché la Parola di Dio è la mia vita. Sono fortificato potentemente nel mio uomo interiore e quindi posso fare ogni cosa in Cristo che mi fortifica. Alleluia!

Proverbi 4:10

Ascolta, figlio mio, ricevi le mie parole, e anni di vita ti saranno moltiplicati.

Proverbi 4:20-22

Figlio mio, sta’ attento alle mie parole, inclina l’orecchio ai miei detti. 21 Non si allontanino mai dai tuoi occhi, conservali in fondo al cuore, 22 poiché sono vita per quelli che li trovano, salute per tutto il loro corpo.

Isaia 55:10-11

Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, affinché dia seme al seminatore e pane da mangiare, 11 così è della mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l’ho mandata.

 

 

EGLI OPERA IN E ATTRAVERSO TE

EGLI OPERA IN  E  ATTRAVERSO DI  TE

Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione (2 Corinzi 5:19).

2 Corinzi 5:19 dice: “Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo…” Quindi, era Dio che operava in Cristo per dare la vista ai ciechi, dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, guarire i malati, sanare i cuori infranti, liberare quelli che erano oppressi dal diavolo e persino resuscitare i morti.

Luca, in Atti degli Apostoli 10:38, dà credito a questo: “…La storia di Gesù di Nazaret: come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza, e come egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.”

L’oppressione veniva dal diavolo, ma il Padre aveva unto Gesù, che a sua volta, guariva tutti quelli che erano oppressi. Ci fa venire in mente le parole dell’Apostolo Paolo in Filippesi 2:13: “Infatti è Dio che produce in voi il volere e l’agire, secondo il suo disegno benevolo.”

Paolo non stava cercando di indovinare; aveva capito le parole di Gesù quando aveva detto in Giovanni 14:10: “…ma il Padre che dimora in me fa le opere sue.” È quel che lo Spirito Santo fa in noi oggi; è all’opera in te, rendendoti desideroso e facendoti compiere la volontà del Padre.

È colui che ti rende desideroso di servire Dio e ti aiuta a farlo. È vivo in te. Egli parla attraverso di te e opera in te.

È la tua abilità. 2 Corinzi 3:5 (traduzione resa dalla versione inglese Amplified Bible) dice: “Non già che siamo capaci (qualificati e sufficienti in abilità) da noi stessi di formare giudizi personali o di rivendicare o considerare qualcosa come se venisse da noi, ma la nostra potenza e abilità e sufficienza vengono da Dio.”

Immagina di essere consapevole di questo ogni giorno e di permettere che operi nella tua vita; non ti lamenterai mai più. Pensieri come: “Vorrei poter fare queste cose,” saranno una cosa del passato.

Ergiti da dentro! Dichiara chi sei in Cristo, e che la Sua abilità è all’opera in te. Afferma che Dio sta impattando il mondo attraverso di te, secondo la Sua forza che opera in te potentemente. Dichiara che puoi fare ogni cosa in Cristo che vive in te e che ti fortifica.

Preghiera

Padre Santo, grazie perché sei colui che è attivo, vivo, che produce in e attraverso di me il volere e l’agire per fare quel che ti compiace.

Sono fortificato dalla Parola e dal tuo Spirito, per esprimere quotidianamente la tua bontà, il tuo amore, la tua benevolenza e la tua giustizia al mio mondo, compiendo quindi il tuo scopo, nel Nome di Gesù. Amen.

Efesini 2:10

infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.

Ebrei 10:7

Allora ho detto: “Ecco, vengo” (nel rotolo del libro è scritto di me) “per fare, o Dio, la tua volontà”»

Filippesi 1:6

E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un’opera buona la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.

 

fine

IL VANGELO E COMMENTO OGGI

: Oggi, 12 Novembre 2017

Libro della Sapienza 6,12-16.

La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l’ama e trovata da chiunque la ricerca.
Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano.
Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta.
Riflettere su di essa è perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanni.
Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza.

Vangelo del 12 Novembre Mt 25,1-13

1 Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. 2Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; 4le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. 5Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. 6A mezzanotte si alzò un grido: «Ecco lo sposo! Andategli incontro!». 7Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8Le stolte dissero alle sagge: «Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono». 9Le sagge risposero: «No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene». 10Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: «Signore, signore, aprici!». 12Ma egli rispose: «In verità io vi dico: non vi conosco». 13Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.
Commento
A cura di Movimento Apostolico – rito romano

Secondo la parabola che oggi il Signore racconta, la saggezza è il frutto di tre verità che devono essere essenza e sostanza non solo del nostro pensiero, ma anche di tutta la nostra vita. Anche la carne e il sangue devono fare propri queste tre verità, altrimenti il rischio di dimenticarle è sempre a portata di mano. Queste verità sono più che l’aria che respiriamo e più che la pelle del nostro corpo. Devono essere l’abito della nostra anima, il nutrimento quotidiano del nostro spirito. Il saggio è queste tre verità.

Prima verità: lampada e olio devono essere, sono una cosa sola. Albero e frutto sono una cosa sola. Anima e corpo sono una cosa sola. Vangelo e opere sono una cosa sola. Fede e Parola sono una cosa sola. Parola ascoltata e Parola attuata, realizzata sono una cosa sola. Mai potrà esistere una lampada senz’olio, un albero senza frutti, un’anima senza il corpo, il Vangelo senza le opere, la fede senza la Parola, la Parola ascoltata senza la Parola realizzata. Pensare che l’una cosa possa esistere senza l’altra è somma, infinita stoltezza. Le vergini che sanno questo sono sagge. Quelle che non sanno questo sono stolte. Le prime portano lampada e olio, le seconde portano la lampada, ma non portano l’olio. Oggi la stoltezza cristiana è infinita perché tutto è diviso e tutto si vuole diviso. Addirittura si è anche giunti a separare la fede in Dio, senza Cristo, senza il suo Vangelo, escludendo Cristo, annullando il Vangelo.

Seconda verità: nessuno potrà dare i frutti della sua fede, che sono frutti della Parola vissuta, per la salvezza eterna di un altro. Urge operare in questo delicato settore una sottile distinzione. Urge separare conversione, rigenerazione, salvezza eterna. I frutti della fede – per intenderci: i frutti della croce di Cristo e i frutti della vita evangelica dei confessori e dei martiri e di ogni altro santo e santa – sono sempre dati per la conversione, la rigenerazione a vita nuova, per aiutare i fratelli a lasciare il mondo dell’idolatria e dell’immoralità ed entrare in quello della luce e della santità di Cristo. Con la conversione, la rigenerazione, la partecipazione della divina natura si diviene eredi della vita eterna. È un dono che Dio promette, ma che dona a coloro che hanno trasformato la Parola ascoltata in Parola vissuta. Il Padre dona il suo Paradiso a quanti hanno vissuto di Vangelo per il Vangelo. Se il Paradiso fosse dono dei frutti della fede degli altri, i meriti di Cristo sono così alti da consentire l’entrata nella vita eterna al mondo intero. Invece i suoi frutti sono per la conversione e per entrare nella vita.

Terza verità: se al momento della morte non saremo travati nella Parola vissuta, cioè in grazia di Dio, nella luce di Cristo, nella sua carità, per noi non ci sarà posto nel Cielo. Le porte del Paradiso sono chiuse e chiuse per noi rimarranno in eterno. Oggi questa verità è stata cancellata e con essa vengono a morire anche le prime due verità. Siamo salvi per la Croce di Cristo. La Croce di Gesù ci dona la redenzione, non la salvezza eterna. Questa è frutto anche delle nostre opere sante. È il cammino nella Parola che ci conduce nel Cielo. Se non si cammina sulla via della Parola, si finisce nell’inferno.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci saggi nel Vangelo.

GESU’ PARLA ALLA TEMPESTA

GESU’ Parla Alla Tempesta

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Egli, svegliatasi, gridò al vento e disse al mare:  Taci, calmati! Il vento cessò e si fece gran bonaccia (Marco 4,39)

Dio non vuole che tu viva la tua vita come se fossi indifeso o invalido. Invece, vuole che tu assuma il controllo e prenda iniziativa nella tua vita, riguardo alla tua situazione. Dovresti farle accadere tu le cose nella tua vita.

Potresti piangere e dire: “Signore, non vedi la mia situazione? Fa’ qualcosa!” No, sei tu che devi fare qualcosa, perché Egli ti ha dato il potere. Comportati come Gesù. Ha calmato la tempesta attraverso le parole. Ha detto alla tempesta furiosa: “Taci, calmati”, e ci fu una grande calma.

Forse per qualche ragione, ti ritrovi ad essere agitato e impaurito riguardo ad una situazione, quello che devi fare è semplice: metti la mano destra sul tuo petto e dì “Calmati nel Nome di Gesù”, e la Sua pace inonderà la tua anima.

I discepoli erano così spaventati quando i venti diventarono turbolenti, e l’acqua iniziò a inondare la barca. Andarono da Gesù e dissero: “ Maestro, non t’importa che moriamo?” Gesù disse loro: “Dov’è la vostra fede?” In altre parole: “Perché siete terrorizzati? Sono proprio qui. Sono la vostra pace”. Avevano la Pace con loro sulla barca, perché Lui è la pace d’Israele, e Lui è la nostra pace oggi.

Rifiutati di avere paura. Cristo è la tua pace, e vive in te. È la Parola di Dio. È il “Logos” di Dio. Quando parli, Gesù, la Parola, viene manifestata. Pertanto quando hai bisogno di calmare una qualsiasi tempesta, non devi cercare di “svegliarLo” come fecero i discepoli; sei tu che dai la Sua Parola.

Ecco perché la Bibbia dice “ La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente” (Colossesi 3:16). Gesù ha detto: “Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete…” (Giovanni 15:7). Che cosa vuoi? Non lamentarti, non implorare; parla la Parola. Chiedi e ricevi. Alleluia!

Preghiera

Padre prezioso, ti ringrazio per la benedizione e l’autorità che ho in Gesù. Cristo è la mia pace; e ora dichiaro pace sulla mia vita, sul mio lavoro, sul mio business, sulla mia famiglia, e su tutto ciò che mi riguarda. Sono inondato dalla gloria e dalla tranquillità dello Spirito. Il mio è un sentiero di successo, gioia e vittoria per sempre, nel Nome di Gesù. Amen.

Marco 9:23     E Gesù gli disse: «Dici: “Se puoi!” Ogni cosa è possibile per chi crede».

Giobbe 22:28 Quello che intraprenderai, ti riuscirà; sul tuo cammino risplenderà la luce

DIO, dacci tanta fede da cambiare tutto quello che ce intorno a noi

 

BEATI I PERSEGUITATI PER CAUSA DELLA GIUSTIZIA

oggi, 29 Agosto 2017ACQUA-PURA--X----

« Beati i perseguitati per causa della giustizia » (Mt 5,10)

La morte di Cristo è all’origine di una folla innumerevole di credenti. Per la potenza dello stesso Signore Gesù, e grazie alla sua bontà, la morte preziosa dei suoi martiri e dei suoi santi ha fatto nascere una grande moltitudine di cristiani.

Infatti, la religione cristiana non è mai stata annientata dalla persecuzione dei tiranni e nemmeno dall’omicidio ingiustificabile degli innocenti : Piuttosto essa ne ha tratto ogni volta un grande accrescimento.

San Giovanni, che ha battezzato Cristo e di cui festeggiamo oggi il santo martirio ne è per noi un esempio. Erode, questo re infedele, volle, in fedeltà alla propria promessa, cancellare completamente dalla memoria degli uomini, il ricordo di Giovanni. Invece, non soltanto Giovanni non fu annientato, ma migliaia di uomini, infiammati dal suo esempio, accolsero la morte con gioia per la giustizia e la verità… Quale cristiano, degno di questo nome, non venera oggi Giovanni, colui che ha battezzato il Signore ?

Ovunque nel mondo, i cristiani celebrano la sua memoria, tutte le generazioni lo proclamano beato e le sue virtù riempiono la Chiesa del loro profumo. Giovanni non ha vissuto solo per se stesso, e non è morto solo per se stesso.

Lanspergo il Certosino (1489-1539), religioso, teologo

Omelia per la Decollazione di San Giovanni Battista, Opera omnia, t. 2, p. 514-515, 518-519

IL VALORE DEL SEGNO DELLA CROCE

 

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Quando fai il segno della croce, fallo bene.

Non così affrettato, rattrappito, tale che nessuno capisce cosa debba significare.

No, un segno della croce giusto, cioè lento, ampio, dalla fronte al petto, da una spalla all’altra.

Senti come esso ti abbraccia tutto? Raccogliti dunque bene; raccogli in questo segno tutti i pensieri e tutto l’animo tuo, mentre esso si dispiega dalla fronte al petto, da una spalla all’altra. Allora tu lo senti: ti avvolge tutto, corpo ed anima, ti raccoglie, ti consacra, ti santifica.

Perché? Perché è il segno della totalità ed è il segno della redenzione. Sulla croce nostro Signore ci ha redenti tutti. Mediante la croce Egli santifica l’uomo nella sua totalità, fin nelle ultime fibre del suo essere.

Perciò lo facciamo prima della preghiera, affinché esso ci raccolga e ci metta spiritualmente in ordine; concentri in Dio pensieri, cuore e volere; dopo la preghiera affinché rimanga in noi quello che Dio ci ha donato. Nella tentazione, perché ci irrobustisca. Nel pericolo, perché ci protegga. Nell’atto della benedizione, perché la pienezza della vita divina penetri nell’anima e vi renda feconda e consacri ogni cosa.

Pensa quanto spesso fai il segno della croce. È il segno più santo che ci sia. Fallo bene: lento, ampio, consapevole. Allora esso abbraccia tutto l’essere tuo, corpo ed anima, pensieri e volontà, senso e sentimento, agire e patire, e tutto diviene irrobustito, segnato, consacrato nella forza di Cristo, nel nome del Dio uno e trino.

DIO CI HA DATO LA VITA ETERNA (Gv.5,11 )

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Nel nostro meraviglioso, formidabile percorso di fede,Dio si aspetta  che abbiamo una vita di vittoria e prosperità continue; e tutto ciò che c’è da fare è usare quel che abbiamo.

” Quindi cos’ho in mè?”  potresti chiederti. Se sei nato di nuovo, hai la vita eterna  dentro di te.  Gesù ha detto, ”  . . Chi crede in me  ha la vita eterna ( Gv. 6,47).  La vita eterna è la vita di Dio che è incorruttibile.

Usa questo tipo di vita in te contro l’emicrania, il diabete o il cancro che cerca di stabilire fissa dimore  nel tuo corpo. Dichiara  ” Rifiuto di far posto a qualsiasi infermità, malattia di o dolore  nel mio corpo, perchè ho la vita eterna Dio in me!”

Un’altra cosa che hai è la giustizia del Signore( filippesi 3,9) dice, ” e di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si  ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fee.”  Quando il diavolo cerca di indebolire la tua fede facendoti sentire iniquo, usa ciò che hai , e digli: ” Sono la giustizia di Dio in Cristo Gesù Fuori, nel nome di Gesù!”

Se cerca di farti sentire come se tu avessi un problema ad amare gli altri, dichiara, ” l’amore di Dio e stato sparso nel mio cuore mediante lo Spirito Santo che mi  stato dato” ( Rm. 5,5) Ciò significa  che hai amore nel tuo spirito. Sei una manifestazione  dell’amore di Dio. l’amore viene irradiato attraverso di te. Pensa a questo modo di te stessa e vivi di conseguenza. E’ assolutamente importate che tu sia al corrente di cosa hai in Cristo, e il solo modo per saperlo è con la Parola di Dio. impara di più su ciò che hai in Cristo e confessalo.

Preghiamo:

grazie Padre per aver depositato dentro di me la tua vita e la tua natura. Cammino con coraggio e fiducia, dal momento che so che la vita incorruttibile  dentro di me non può essere contaminata  da malattie,  infermità, fallimento, morte o del diavolo. Non posso essere incolpato o biasimato  davanti ai tuoi occhi, perchè mi ami e hai fatto di me la tua giustizia nel nome di Gesù

GESU’ COMPAGNO DI VIAGGIO

 

preghiera

Scrivo dalla mia croce alla tua solitudine. A te che tante volte mi hai guardato senza vedermi e mi hai sentito senza ascoltarmi. A te che tante volte hai promesso di seguirmi da vicino e, senza sapere perché, ti sei allontanato dalle orme che ho lasciato nel mondo perché non ti perdessi.

A te che non sempre credi che io sia al tuo fianco, che mi cerchi senza trovarmi e a volte perdi la speranza di incontrarmi.  A te che a volte pensi che io sia solo un ricordo e non capisci che sono vivo.

Io sono l’inizio e la fine; sono la via perché tu non ti perda, la verità perché tu non sbagli e la vita perché tu non muoia. Il mio tema preferito è l’amore, che è stato la mia ragione per vivere e per morire.

Sono stato libero fino alla fine; ho avuto un ideale chiaro e l’ho difeso con il mio sangue per salvarti. Sono stato maestro e servitore, sono sensibile all’amicizia e aspetto da tanto tempo la tua.

Nessuno come me conosce la tua anima, i tuoi pensieri, il tuo cammino, e so molto bene quanto sia grande il tuo valore. So che a volte la tua vita sembra povera agli occhi del mondo, ma so anche che hai tanto da dare, e sono certo che nel tuo cuore ci sia un tesoro nascosto: conosciti e allora riserverai un posto per me.

Se sapessi da quanto tempo busso alla porta del tuo cuore e non ricevo risposta! A volte soffro quando mi ignori e mi condanni, come Pilato. Soffro anche quando mi rinneghi, come Pietro, e quando mi tradisci, come Giuda.

Oggi ti chiedo di unirti al mio dolore, di prendere su di te la tua piccola croce insieme alla mia. Ti chiedo pazienza con i nemici, amore per il coniuge, responsabilità nei confronti dei figli, tolleranza con gli anziani, comprensione con i fratelli, compassione verso chi soffre, servizio nei confronti di tutti, come io ho vissuto e ho insegnato.

Non vorrei vederti egoista, ribelle, pessimista. Vorrei che la tua vita fosse allegra, sempre giovane e cristiana. Ogni volta che ti scoraggi, cercami e mi troverai. Ogni volta che ti senti stanco, parla con me, raccontami i tuoi problemi.

Ogni volta che pensi di non servire a nulla non deprimerti, non ritenerti inferiore, non dimenticare che avrò bisogno della tua piccolezza per entrare nell’anima del tuo prossimo.

Ogni volta che ti sentirai solo non dimenticare che sono con te. Non stancarti di chiedermi, io non mi stancherò di darti. Non stancarti di seguirmi, io non mi stancherò di accompagnarti.

Non ti lascerò mai solo.

Gesù.

UNA VITA QUOTIDIANA DI LODE E RINGRAZIAMENTO

 

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Una Vita Quotidiana Di Lode E Ringraziamento

Ringraziando con gioia il Padre che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce (Colossesi 1:12).

La Bibbia dice che Dio ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale in Cristo Gesù (Efesini 1:3). Solo questo ti dovrebbe bastarti per essere gioiosamente ricolmo di gratitudine verso il Signore ogni giorno della tua vita. Come potresti leggere o sentire una cosa del genere e continuare a lamentarti?

Dio vuole che rendiamo grazie ogni giorno, non che ci lamentiamo. La Scrittura è chiara nel dire che questa è la volontà di Dio verso di voi. “In ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi” (1 Tessalonicesi 5:18).

Una vita di ringraziamento quotidiano, tuttavia, non suggerisce una vita priva di sfide. Le sfide potrebbero arrivare, ma in mezzo a tutto ciò, alza le mani e dì: “Signore, ti rendo grazie, perché più grande è Colui che è in me di colui che è nel mondo.” Non c’è bisogno di lamentarsi o lagnarsi per qualche situazione; in quanto figlio di Dio, sei nato nella vittoria; non puoi essere svantaggiato.

Romani 8:28 dice: “…sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.” Ecco perché il Signore si aspetta che tu renda sempre grazie. Persino ora, alza le mani e rendi grazie perché hai vinto il mondo; sei più che vincitore!

Nella stessa preghiera di Paolo, in cui il Signore ha espresso il Suo desiderio per noi, cioè che possiamo essere fruttuosi in ogni opera buona, ci dice anche di ringraziare “Perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona… ringraziando con gioia il Padre…” (Colossessi 1:10;12).

Chi si lamenta non può essere fruttuoso in ogni opera buona; non può vincere anime in modo efficace. Invece, chi si lamenta si lamenta per quelle che avverte come delle disgrazie. Non essere così; invece, ringrazia.

Davide ha detto: “Io benedirò il SIGNORE in ogni tempo; la sua lode sarà sempre nella mia bocca” (Salmo 34:1).

Mantieni la Sua lode sulla tua bocca, non a volte, ma sempre. Ecco come vivono i vittoriosi: non si lamentano, lodano, ringraziano il Signore. Fanne il tuo stile di vita e troverai che gli angeli si mobilitano sempre per te. Uno stile di vita nella gratitudine attirerà continuamente benedizioni e favori verso di te, dandoti più ragioni per rendere grazie! Alleluia.

Preghiera: Padre, ti rendo grazie, perché la mia vita è un giardino ben irrigato, che produce frutti eccellenti in stagione e fuori stagione. Vinco sempre, perché più grande è Colui che è in me, di colui che è nel mondo. Alleluia!

1 Croanche 16:8-10

«Lodate il Signore, invocate il suo nome; fate conoscere le sue gesta fra i popoli. 9 Cantategli, salmeggiategli, meditate su tutte le sue meraviglie. 10 Gloriatevi del suo santo nome; si rallegri il cuore di quelli che cercano il Signore!

Salmo 30:4

Salmeggiate al Signore, voi suoi fedeli, celebrate la sua santità.

1 Tessalonicesi 5:18

in ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

Il seminatore: IL GRANELLINO (Mc 3,22-30)

 

Qual è il peccato che non sarà perdonato  dallo Spirito Santo? È il peccato deliberato della menzogna. Satana è il signore della menzogna. Perciò satana non sarà mai perdonato da Dio. Qual è la menzogna che satana, nella sua scaltrezza, ha messo nel cuore dell’umanità?

La menzogna che Dio non è un Padre che ci ama e che non vuole la nostra gioia. Soprattutto nel dolore e nella sofferenza il diavolo si presenta davanti all’uomo e gli dice: “Se Dio fosse un Padre buono, non ti farebbe soffrire”. Così attribuisce a Dio, e non al peccato che l’uomo commette, la sofferenza che dimora nel cuore dell’umanità. La menzogna del diavolo diventa ancora più grande e imperdonabile quando, in maniera scaltra e subdola, insegna all’uomo che non è vero che il Padre celeste ha mandato il suo Figlio Gesù a salvare l’uomo dalla morte eterna.

Egli continuamente si impegna, con tutta la sua astuzia, a convincere l’uomo a non credere alle parole che Gesù disse a Nicodemo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito perché chi crede in Lui ha la vita eterna”. Oggi l’insegnamento o l’opera di satana non è quella di negare l’esistenza storica di Gesù ma di negare che Egli è Dio che si è fatto uomo, è morto per i nostri peccati ed è risorto per donarci la vita eterna. Dalla cattedra di Satana, nel precedente secolo, si è diffusa una grande menzogna che ha generato nel cuore dell’umanità la morte.

Sai qual è? Se non lo sai, te lo dico io senza tema di sbagliarmi: il comunismo. Per tanti popoli il comunismo è stato un veleno mortale. Il comunismo ha indotto l’uomo a costruire la felicita dell’uomo senza Dio. E molti figli di questa ideologia, pur professandosi cattolici, continuano a fare leggi che non vengono dalla cattedra di Dio ma del diavolo. Che il Signore ci liberi da satana e dai suoi figli! Il Vangelo è la Verità. Cristo è la Verità. Senza Gesù non c’è salvezza. Amen. Alleluia. (P Lorenzo Montecalvo)

UN GRANELLINO NUOVO SULLA TERRA DESERTA

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Al mattino Gesù si alza prestissimo per andare a pregare in un luogo solitario.

dopo questa comunione intima con il Padre celeste Gesù va in mezzo alle persone per insegnare, ascoltare, guarire ogni sorta di infermità.

in altre parole, va tra la gente per portare verità, amore, pace, conforto, perdono e coraggio .

Egli fa tutto questo incondizionatamente, gratuitamente e universalmente.

la giornata di Gesù non è facile, ma è faticosa. Egli compie tutto per fare la volontà del Padre geleste e beneficare chiunque incontra nei suoi giri apostolici.

 Perciò le persone esclamano dicendo: 2 Egli fa bene ogni cosa”!.

vuoi fare anche tu bene ogni cosa? Se e si comincia ad alzarti presto al mattino.. non poltrire a letto.

il regni dei cieli e dei violenti, insegna Gesù. alzati presto e dedica almeno  quindici minuti a stare sola a sola  con Gesù.

in questo tempo di preghiera il Signore ti organizza la giornata, ti fa comprendere le cose essenziali da fare,  ti dona la forza di compiere la volontà di Dio, ti dona lo Spirito Santo per dire e fare le cose giuste al momento giusto e con amore.

Se preghi, prima di iniziare le tue attività,  uscirai di casa non per mettere incroce qualcuno, ma con la disposizione interiore di essere paziente con tutti, di non essere invidioso, di non adirarti, di non vendicarti e di amare tutti indistintamente.

Sarai produttivo anche sul posto di lavoro. la prima attività che bisogna fare nella giornata è la preghiera.

Fu chiesto a madre Teresa di Calcutta: ” Qual’è il segreto che ti fa fare tante cose e bene nella tua giornata?”. Ed ella rispose: ” Le mie due ore di preghiera che faccio al mattino!”.

Se molti di noi preti o laici  facessimo la stessa cosa, anche noi, ricolmi dello Spirito Santo, faremmo le stesse cose che ha fatto Gesù!

quando ero giovane  seminarista mi alzavo alle quattro del mattino, durante la giornata mi sentivo forte e operoso. A sera, stanco e gioioso, andavo a letto presto e prendevo subito sonno. Amen!!! Alleluia
( P. Lorenzo Montecalvo dei P. Vocazionisti).

TRE ELEMENTI IMPORTANTI NELLE PREGHIERA

” NON CESSARE MAI DI PREGARE ( 1Tess. 5,17 )

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La Preghiera   un aspetto importante considerando quello che siamo in quando cristiani; pregare è il nostro ministero sacerdotale. 

Gesù ha detto: ” bisogna continuamente pregare senza stancarsi”( Lc.18,1)

Spesso, le persone attraversano delle difficolta’ nella loro vita  e non sanno cosa fare. Non molti sanno pregare nel modo giusto.

Dio ci ha detto di pregare, non tanto per pregare e basta, ma perchè ha un piano di risponderci. In più,  ci sono delle regole e degli elementi vitali nella preghiera che, se e quando compresi e applicati chiaramente,  renderanno le tue preghiere   più efficaci.

1) Uno di questi elementi è pregare nel Nome di Gesù.  Gesù ci dato la procura di  usare il Suo Nome,   il che significa che quando preghiamo, stiamo agendo in vece Sua: ” . . Qualsiasi cosa  domandate al Padre nel  mio nome, egli ve la dara’ ” ( Gv.16,23). devi vivere  nel Nome di Gesù; funzionare al Suo posto, con la Sua autorità, ed il Suo carattere.  Che pensiero!

Colossesi 3,17 dice: ” fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù,  ringraziandolo . .” Quando preghi, veicoli lo stesso potere e la stessa autorità, proprio come se fosse Gesù stesso a parlare .

2) Il secondo elemento importante nella preghiera è che preghiamo nell’ambito dell’autorità della Parola di Dio, e della rivelazione e visione che ci presenta la Parola di Dio. questo significa che la nostra fede deve essere basata su ciò che la Parola di Dio dice, perchè se la cosa per cui stiamo pregando rientra nella Parola di Dio, allora possiamo star sicuri che riceveremo delle  risposte, dato che stiamo chiedendo in linea con la Sua Parola.

La fede si basa  sulla Parola. La vera fede viene importata solo dalla Parola. (Rm.10,17) dichiara che la fede dunque viene dall’ascolto e l’ascolto viene dalla Parola.

3) il terzo elemento è che preghiamo attraverso la potenza dello Spirito Santo.  Alcuni cristiani pregano e non succede nulla perchè le parole che dicono non sono ispirate e comunicate per mezzo della potenza dello Spirito Santo. Devi pregare sempre attraverso lo Spirito Santo; le parole devono essere energizzate, comunicate,ispirate e unte dallo Spirito Santo.

Ecco ciò che fa la differenza. quando studi dal libro degli Atti degli Apostoli, troverai che gli Apostoli beneficiavano di questi tre elementi della preghiera: il Nome di Gesù, la Parola di Dio e la potenza dello Spirito Santo.

per questo ottenevano dei risultati straordinari, e facevano un patto meraviglioso con il Vangelo.

 

UN PICCOLO GRANELLINO SU DI UNA TERRA ARIDA

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IL GRANELLINO

(Lc 13,22-30)
Leggi attentamente il Vangelo di oggi e lo Spirito Santo ti farà comprendere che non ci sarà misericordia per quei cristiani che non si sono sforzati di mettere in pratica la Parola di Dio.

Spesso molti cattolici mi dicono con entusiasmo: “Padre Lorenzo, amo molto Papa Francesco, perché ci dice sempre che Dio è misericordia e che perdona tutti i nostri peccati!”. Quando chiedo: “Ma per te che significa che Dio è misericordia?”.

Di solito la risposta è: “Che, alla fine della nostra vita, Dio non terrà conto dei nostri peccati e che tutti andremo in Paradiso”.

Se anche tu la pensi così, non hai proprio capito l’insegnamento di Papa Francesco, il quale non ha mai detto che non esiste l’Inferno. Se non esiste l’Inferno, gettiamo il Vangelo nel fuoco e viviamo come l’istinto ci detta, senz’amore e giustizia.

Ma io credo fortemente nelle parole che Gesù rivolge a quei cristiani che non hanno preso sul serio il Discorso della Montagna: “Non vi conosco, andate via da me, gente malvagia. Piangerete e soffrirete molto, perché sarete cacciati via dal regno di Dio”.

Non basta essere battezzati nella Chiesa di Gesù Cristo per salvarsi dall’inferno, ma bisogna sforzarsi di aderire alla Parola di Gesù Cristo concretamente, cercando di odiare tutto ciò che non è puro, onesto, santo e gradito a Dio.

La porta che ci introduce nel cuore di Dio è piccola e per entrarci bisogna perdere il grasso della nostra superbia, lussuria, avarizia, egoismo. Dio ci vuole santi e immacolati.

Sforziamoci di essere tali confidando nella misericordia di Dio perché Egli ama gli uomini di buona volontà. Amen. Alleluia. (P. Lorenzo Montecalvo )

riflessioni sul Vangelo di Luca

(Lc 10,1-9)

Gesù Cristo può tutto, eppure ha bisogno dell’uomo perché la sua salvezza raggiunga gli uomini che ancora non la conoscono. Come mandò Giovanni Battista al popolo d’Israele per preparare la sua venuta così manda te e me in mezzo a questa generazione affinché, attraverso la parola, ma soprattutto con una vita conforme alla sua divina volontà, noi mettiamo nel cuore delle persone che incontriamo ogni giorno il desiderio di conoscerlo.

Come dobbiamo presentarci in mezzo a questa generazione perché Gesù Cristo trovi la strada spianata per entrare nel cuore di essa? Anzitutto dobbiamo impregnarci di umiltà vera. L’umiltà ci fa vivere in mezzo agli altri con la potenza del Signore. Quando le persone ci diranno che siamo pieni di Sapienza e di Bontà, diremo subito: “L’amore che sono capace di donarti non è mio, ma viene dal Signore.

L’umiltà poi non ci porta a disprezzare chi vive nel l’immoralità e nell’ignoranza di Dio. Non ci fa sentire migliori degli altri. Anzi li facciamo sentire amati e benedetti da Dio attraverso l’amore che doniamo loro. Il secondo atteggiamento, interiore ed esteriore, che dobbiamo avere è quello di portare pace in mezzo agli uomini.

Non usciamo di casa al mattino per essere strumento di divisione e discordia in mezzo agli uomini, ma solo di amore, di gioia, di perdono, di riconciliazione e unità.

Noi che abbiamo incontrato il Signore abbiamo una grande responsabilità: quella di portare Dio agli uomini e gli uomini a Dio. Che a te e me si possa dire: “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunziano la pace, messaggero di bene che annuncia la salvezza del nostro Dio.” (Is 52,7) Amen. Alleluia

un piccolo seme di riflessione (Mt.1,1–16,18-23)

IL GRANELLINO

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Mt. ( 1,1,1 -16,18-23 )

“Prima che andassero a vivere insieme, Maria si trovò incinta per opera dello Spirito Santo”, ci racconta l’evangelista Matteo.

In quel tempo ciò fu uno scandalo, ma oggi non lo è più. Oggi capita spesso di vedere in chiesa, nel giorno del matrimonio, spose incinte. E questo è una grazia per due motivi: primo perché gli sposi hanno detto SÌ alla vita e poi perché c’è stata la decisione di contrarre il sacramento del matrimonio davanti a Dio e alla comunità  cristiana.

In questa generazione la virtù della castità non è più un valore.

Si sa come la maggioranza dei fidanzati non si impegna a vivere un fidanzamento casto. Il fidanzamento è quasi diventato matrimonio: week-end e vacanze vissute insieme. Ci sono genitori che permettono ai loro figli di dormire con il proprio fidanzato o fidanzata nelle proprie case. È il colmo. Questi genitori poi si professano ferventi cattolici. Tra i giovani non c’è neppure la virtù della fedeltà: si passa da un ragazzo all’altro o da una ragazza all’altra molto facilmente. C’è il dio-sesso che viene adorato. Soprattutto le regazze, per paura di non sposarsi, si buttano in situazioni scabrose e immorali.

A causa di questo sesso sregolato quanti aborti si commettono! E sappiamo che il crimine dell’aborto procura profonde ferite soprattutto nel cuore della donna. Il degrado morale della società inizia proprio con il vizio della lussuria. Oggi una Maria Goretti viene derisa come ragazza senza vita e femminilità. Anche un Giuseppe che si impegna a vivere in castità, dai suoi amici viene considerato come un uomo senza virilità.

Tempo fa una ragazza mi disse: “Padre Lorenzo,  sto pregando il Signore che mi faccia incontrare un fidanzato ma che non sia come San Giuseppe”. Che la natività della Vergine Maria faccia nascere tra i cristiani miriadi e miriadi di giovani che intendono e vogliono, con la grazia di Gesù Cristo, vivere una vita casta, credendo che il corpo è tempio dello Spirito Santo. Amen. Alleluia. (P. Lorenzo Montecalvo dei vocazionisti)

QUANDO UN AMORE FINISCE ( IL GRANELLINO)

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IL GRANELLINO ( Mc.6,17 29 )

In questa generazione ci vogliono molti profeti come san Giovanni Battista che annunciano con forza: ” Non è lecito per te tenere la moglie di un altro o il marito di un altra!”

Il divorzio ormai  una piaga che si sta allargando sempre più. Gli effetti disastrosi del divorzio?

Il primo effetto disastroso e che crea la mentalità che non esiste l’amore.

Negando l’esistenza dell’amore, implicitamente si nega anche  quella di Dio che è amore.

Il secondo effetto disastroso del divorzio e la convivenza tra giovani.  Si vive insieme senza impegni di amarsi per sempre.

Il matrimonio a vita è un impegno perchè non esiste amore fedele.

Oggi ti amo, ma domani potrei innamorarmi di un’altra persona .

Perciò l’ideale  vivere un amore libero, senza l’obbligo di mettere al mondo dei figli.

Senza la presenza continua del papà e della mamma.

Il terzo disastro effetto del divorzio e il procurare ferite profonde e insanabili nei figli. Senza la presenza  continua del papà e della mamma  i figli crescono insicuri non amati e abbandonati.

Essi crescono con un crescente sentimento di rancore  verso i genitori.

 Ciò che da certezza e protezione di vivere ai figli  il vedere che mamma e papà si vogliono bene.

Il quarto effetto disastroso  del divorzio  e la povertà, non è facile in molti casi di divorzio sostenere economicamente due o tre famiglie.

Ecco perchè  il divorzio fiorisce dove c’è molto denaro. Il denaro è la radice di ogni male. Senza l’unione con Dio l’unione tra marito e moglie diventa molto labile.

Dio è amore fedele e chi Lo ama  riceve lo spirito d’amore da dare gratuitamente al proprio coniuge. Chi si sposa in Chiesa e poi la lascia, corre un grande rischio che è quello di non amare più il proprio sposo o sposa.

AMEN! Alleluia!!

ESSERE UN VERO MINISTRO DEL VANGELO

 

 

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 Essere Un Vero Ministro Del Vangelo

“Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.” (Matteo 5:11-12)

Essere un cristiano efficace nel vincere anime, nel ministrare la fede, la speranza e l’amore agli altri attraverso la Parola, ti rende un obiettivo facile per le persecuzioni.

Non tutti ti accetteranno. Ma ricorda che nemmeno Cristo fu accettato da tutti. Questo è il motivo per cui disse in Matteo 10:24-25: “Un discepolo non è superiore al maestro, né un servo superiore al suo signore.

Basti al discepolo essere come il suo maestro nèè un servo da più al suo padrone; è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Belzebù il padrone di casa, quanto più chiameranno così quelli di casa sua!” ( i suoi famigliari)

Quindi, non dovresti essere sorpreso quando, dopo che hai agito in amore e mostrato bontà ad alcune persone, queste ti si rivoltano contro e ti fanno cose terribili per ferirti.

Non è comunque corretto arrabbiarsi e dire con rancore: “Dopo tutto quello che ho fatto per loro!?”

Ricorda che hai fatto ciò che hai fatto nel Nome del Signore. Se lo hai fatto nel Suo Nome, allora che ti importa?

Potresti addirittura pensare che Dio punirà questa persona per aver detto cose spiacevoli su di te, ma non lo farà; in realtà non vuole punirlo.

La Bibbia dice: “…il Padre vostro che è nei cieli non vuole che uno solo di questi piccoli perisca” (Matteo 18:14). Invece, Egli cerca qualcuno che interceda per Lui.

Invece di pensare che Dio punirà quelli che sono scortesi con te, prega per loro; questo è essere un vero ministro del Vangelo.

Devi capire che più sei impegnato con le cose di Dio, più la Sua gloria sarà rivelata nella tua vita, e più alcune persone ti odieranno e ti perseguiteranno per questo.

Quando succede, non reagire con rabbia; reagisci invece con amore.

( 2 Timoteo 3:12) dice: “Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati.”

Quando sei perseguitato, ricorda sempre che sei stato mandato, non nel tuo nome, ma nel Nome di Gesù. Quindi, il Signore Stesso sarà la tua difesa e la tua ricompensa.

Preghiera

Caro Padre, ti ringrazio per il conforto delle Scritture. Lo Spirito Santo mi rafforza con potenza nel mio uomo interiore per essere più efficace nel ministero del Vangelo di Cristo, nonostante le prove e le persecuzioni che potrei dover affrontare. L’amore di Cristo spinge e controlla le mie azioni, nel Nome di Gesù. Amen.

DICHIARO ogni giorno

La guarigione è la volontà di Dio per me. Perciò dichiaro che la guarigione è mia. Gesù ha portato le mie infermità nel Suo corpo, assicurando la mia guarigione per sempre. Rigetto, malattia, infermità e tutte le opere delle tenebre nel Nome di Gesù. Amen.

 

 

IL GRANELLINO

IL GRANELLINO

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Spesso, durante il giorno preghiamo dicendo: “Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo”… Lo diciamo solo con la bocca o anche con le opere? In realtà cosa vogliamo con questa  antica preghiera? Che ogni uomo, in parole e opere, dia gloria a Dio Trinità. Si dà gloria al Signore impegnandosi seriamente a far conoscere che Dio è amore, misericordia e tenerezza. Conosco una catechista che, quando le dicono ‘brava’ per le stupende catechesi che fa, ella risponde subito dicendo: “Ho prestato solo la bocca allo Spirito Santo”. Mentre Teresa di Calcutta accarezzava un uomo gravemente ammalato e abbandonato sulla strada, le disse: “Se Dio esiste, deve avere il tuo volto!”. Se hai sconfitto il demone della lussuria o dell’avarizia, non dire mai: “Sono riuscito ad essere casto o generoso”, ma: “Con la grazia di Gesù Cristo oggi sono casto e generoso”. Se vieni invitato ad occupare il primo posto nella

vita ecclesiale o sociale, non pensare che sia dovuto alla tua intelligenza o al tuo saper fare, ma al Signore che ti ha voluto a quel posto di prestigio. La cosa più difficile per l’uomo è dare gloria

al Signore quando veniamo elogiati dagli uomini. Senza tema di essere smentito dai maestri di spiritualità cristiana posso senz’altro affermare che il santo è colui che vive per dare gloria a Dio Trinità. Il santo parla e opera sempre nel nome del Signore. Il Signore non affida i suoi poteri soprannaturali all’uomo che si appropria della sua gloria. Più l’uomo vive per glorificare la presenza di Dio nel mondo, più Dio lo glorifica davanti agli uomini. Ecco perché la Vergine Maria, quando viene esaltata dalla sua cugina Elisabetta, magnifica il Signore dicendo: “Grandi cose ha fatto in me il Signore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva”. Amen. Alleluia. (P. Lorenzo Montecalvo dei vocazionisti)

UN PICCOLO GRANELLINO

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Chi accoglie e ama Gesù Cristo non sperimenterà la morte. 

Ma quale morte? Non certamente quella fisica:  tutti noi siamo destinati ad essere messi in un sepolcro in attesa della risurrezione quando Gesù verrà a giudicare i vivi e i morti.

Di quale morte si parla allora?

Della morte ontologica. Cos’è questa morte ontologica? E’ l’incapacità di amare.  Chi non ama è morto.

In questa condizione interiore di morte l’uomo non ha il potere di  compiere  opere di vita eterna, ciò non sa vivere per gli altri , non sa perdonare, non sa benedire ma solo maledire, non sa essere amabile, gioioso pacifico e umile .

 L’uomo che è morto dentro ha una paura costante delle malattie  e della morte fisica.  Da solo l’uomo non può risuscitare dalla sua morte interiore. Egli non ha il potere di uscire fuori dal suo sepolcro.

C’è bisogno di qualcuno che gli dica: ” Maria, vieni fuori! “: Questo qualcuno si chiama Gesù di Nazzaret che ha sconfitto la morte. Ed ha il potere di dare all’uomo  la vita eterna.

Perciò Egli afferma: ” In verità, io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno” ( Gv. 8, 51) Se ti professi cristiano e vai in giro dicendo “ ho la morte nel cuore” significa  che adori un Dio che non conosci. Il cristiano che ha accolto veramente Gesù Cristo  è pieno di vita eterna perchè Gesù ha alitato nel suo cuore lo Spirito Santo, il Signore  che da la vita.

Se non hai lo Spirito del Risorto nel tuo cuore, sei un morto ambulante, senza la gioia di vivere e di amare in maniera sopranaturale .

Vivere non significa succhiare la vita dagli altri ma dare la vita agli altri. amen!

pensieri di P. Lorenzo

LA PREGHIERA E’ LUCE PER L’ANIMA

                                                                                       ilsegnodellacroce

 

La preghiera, o dialogo con Dio, è un bene sommo.

E’ in fatti, una comunione intima con Dio.  come gli occhi del corpo vedendo la luce ne sono rischiarati, così anche l’anima  c viene illuminata dalla luce ineffabile della preghiera.

 deve essere, però, una preghiera non fatta per abitudine ma che proceda dal cuore.  non deve essere circoscritta  determinati tempi od ore, ma fiorire continuamente, notte e giorno.  Non bisogna infatti innalzare il nostro animo a Dio solamente quando attendiamo con tutto lo spirito alla preghiera.

occorre, che, anche quando siamo occupati in altre faccende, sia nella cura verso i poveri, sia nelle altre attività, impreziosite magari dalla generosità verso il prossimo, abbiamo il desiderio e il ricordo di Dio,  pèrchè, insaporito dall’amore di divino, come da sale, tutto  diventi cibo gustosissimo per il Signore dell’universo.

 possiamo godere continuamente di questo vantaggio, anzi per tutta la vita, se a questo tipo di preghiera dedichiamo il più possibile del nostro tempo.

 La preghiera è luce dell’anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice tra Dio è l’uome. L’anima elevata per mezzo suo in alto fino al cielo, abbraccia il Signore con amplessi ineffabili.

Come il bambino, che piuangendo grida alla madre, l’anima cerca ardentemente il latte divino, brama che i propri desideri vengono esauditi e riceve doni superiori ad ogni essere visibile.

La preghiera funge da augusta messaggera dinanzi a Dio, e nel medesimo tempo rende felice l’anima perchè appaga le sue aspirazioni.

Paolo, pero, della preghiera autentica e non delle solo parole.

Essa è un desiderare Dio, un amore ineffabile  che non proviene dagli uomini, ma è prodotto dalla grazia divina.

Di essa l’apostolo dice:<<” non sappiamo pregare come si conviene, ma lo Spirito stesso intercede per noi con gemiti inesprimibili>>( Rm.8,26 b).

Se il Signore dà a qualcuno  tale modo di pregare, è una ricchezza da valorizzare, è un cibo celeste che sazia l’anima; chi ha gusto si accende di desiderio celeste per il Signore, come di un fuoco ardentissimo che infiamma la sua anima.

 Abbellisci la tua casa di modestia e umiltà mediante la pratica della preghiera.  Rendi splendida la tua abitazione con la luce della giustizia; ornale sue pareti con le opere buone  come di una patina di oro puro e al posto dei muri e delle pietre preziose colloca la fede e la  sopranaturale magnanimità , ponendo sopra ogni cosa, in alto sul fastigio, la preghiera a decoro di tutto il complesso.

 Così prepari per il Signore una degna dimora, così lo accogli  in splendida reggia, Egli ti congederà di trasformare la tua anima in tempio della Sua presenza

TEMPO DI QUARESIMA ( LE SACRE CENERI)

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TEMPO DI QUARESIMA

Noi sappiamo che la Quaresima dipende dalla Pasqua; il numero quaranta giorni e un numero simbolico ma molto significativo, ispirato a Gesù nel deserto, e in tempi più lontani a Mosè sul monte Sinai.

La Quaresima viene considerata come tempo di salvezza, di penitenza e di digiuno, ma anche di ascolto più frequente della Parola di Dio, tempo di preghiera più intensa e di pentimento.

La Quaresima fu scelta anche come preparazione dei Catecumeni al battesimo che avveniva assieme alla Cresima e alla Eucarestia la notte di Risurrezione.

La liturgia con il Mercoledì delle ceneri fa appello a tutta la comunità Cristiana perchè riconosca il suo peccato.

l’imposizioni delle ceneri sul capo dei cristiani è un rito che risale assai  remoto, anticamente usato per i penitenti poi esteso  attutti e accompagnato con le parole: << CONVERTITEVI E CREDETE AL VANGELO oppore DALLA POLVERE VIENI E ALLA POLVERE TORNERAI (Gn. 18,27), con questa frase si vuole portare alla conoscenza della fede cioè di fare una revisione della propria condotta.

Il Battesimo è un Sacramento Pasquale ovvero la la prima Pasqua del cristiano, il primo fondamentale passaggio dalla morte alla vita; ( risorgere a vita nuova, vediamo la Samaritana al pozzo, il cieco nato, la resurrezione di Lazzaro.

E’ nell’ascolto frequente della Parola di Dio che si esprime lo  spirito della Quaresima, poichè la Parola suscita volontà di conversione, risveglia la fede, provoca il dialogo, ossia la risposta alla preghiera ; questa dovrebbe essere l’intera esistenza del cristiano.

Questo è il tempo che si deve comprendere maggiormente quando leggiamo << non di solo pane vive l’uomo, ma da ogni parola che viene da Dio >>.

Dalla Parola di Dio l’uomo trae la forza di vincere satana, si trae il vigore per combattere il male e restare fedeli a Dio.

riepilogo

1) quale significato ha la cenere?

la cenere ha un duplice significato: essa rappresenta da un lato la caducità della condizione umana (Gn.18,27); dall’altro il pentimento per il male commesso (Gv. 3,5-9)

2) Perchè usiamo la cenere?

perchè segno del nostro scrollarci di dosso la polvere del peccato per mostrare  di nuovo il volto meraviglioso di Dio.

3)  Perchè riceviamo le ceneri?

     Perchè questo segno indica la possibilità di uscire dal male e dal peccato, per ritrovare il fuoco dell’amore di Dio.

4) Perchè ricevere le ceneri proprio in questo primo giorno di Quaresima?

Per prendere la decisione di iniziare il cammino verso la Pasqua, la nostra decisione  di vivere accanto a Cristo, il Figlio di Dio, perchè Lui ci indichi il sentiero della vita.

preghiamo: con il Salmo 50

Signore riconosco la mia colpa.

Il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Quello che è male hai tuoi occhi io l’ho fatto Signore.

Crea in me, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla Tua presenza.

 Non privarmi Signore del Tuo Santo Spirito.

Rendimi Signore la gioia di essere salvato.

Sostieni in me un animo generoso.

Signore apri le mie labbra e la mia bocca,

possa proclamare sempre la Tua lode.

Amen!!!

IL SEGNO DELLA CROCE

                                                                           preghiera

IL  SEGNO DELLA CROCE

” Il segno della croce è il gesto fondamentale della preghiera del cristiano. segnare se stessi con il segno della croce è pronunciare un si visibile e pubblico a Colui che è morto per noi e che è risorto, al Dio che nell’umiltà e debolezza del suo amore è l’Onnipotente, più forte di tutta la potenza  e l’intelligenza del mondo “( Papa Benedetto XVI, Angelus al Castel Gandolfo 2005).

 Mediante la croce Cristo è entrato nella sua gloria (cfr Lc. 24,26), ha glorificato-manifestato Dio Padre e Dio Padre ha glorificato-manifestato il Figlio Gesù (cfr Gv. 17), Cristo redime e salva mediante la croce e prende dimora  in questo mondo rinnovando sacramentalmente il suo dono, la croce è segno e realtà del suo amore che si rende presente e operante nell’Eucarestia che raduna la Chiesa terrena e celeste Maria presente presso la croce è presente in ogni celebrazione eucaristica e, dice il Papa:  ” Quando riceviamo la santa comunione anche noi, come Maria e a lei uniti, ci stringiamo al legno , che Gesù con il suo amore ha trasformato in strumento di salvezza “.

la croce non è soltanto luogo della sofferenza ma sopratutto manifestazione dell’amore di Dio con il quale Gesù ha redento e salvato il mondo dal peccato e della morte, segnarsi con il segno della croce è il nostro amen, il nostro sì all’amore infinito del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo donato dalla croce.

1 )Il segno di croce è il gesto del cristiano, della fede e della vita di fede che coinvolge la vita di ogni cristiano, è confessione dell’amore di Dio mediante il Figlio Gesù, la croce non è segno di morte ma di vita e di vita di resurrezione, unisce la vita alla sorgente di vita.Non uno scongiuro ma un evento in atto.

Con il segno di croce ogni cristiano ha consapevolezza della propria condizione di creatura ma, mediante la croce, è Dio che l’accoglie con il suo Figlio tra le sue braccia di Padre che non rinuncia ai suoi figli e per questo si è dato l’Unigenito: ” in questo l’amore di Dio si è manifestato tra di noi:Dio ha inviato nel mondo il suo Figlio unigenito, affinchè noi avessimo la vita per mezzo di Lui” (1 Gv. 4,9).

Il segno di croce è segno di vita, apre le porte all’efficace presenza curativa della grazia divina, la croce è la via regale di Dio e i demòni, dice S. Cirillo di Gerusalemme ” verranno scacciati tremando davanti a questo segno regale.

Nella prassi orientale ortodossa il segno di croce  è fatta con tre dita congiunte per simpoleggiare la Trinità, due sul palmo della mano per ricordare l’unità della natura umana e divina, si segna la fronte, l’ombellico, la spalla destra e quella sinistra. Nella prassi occidentale, la mano distesa segnando la fronte, il petto, e la spalla sinistra e poi la destra.

2 ) Il segno della croce è il segno benedicente che viene fatto con le braccia alzate e con la mano destra  che traccia il segno di croce,Gesù prima della sua ascensione alza le braccia per benedire  gli Apostoli, sulla croce sono distese a significare l’abraccio e l’estensione dell’alleanza di amore sacrificale e salvifico riconciliando l’umanità con Dio Padre.

C’è il piccolo segno che si fa sulla fronte, e il grande segno tracciando con la mano la croce su se stessi,sulle persone, sulle cose.

  Tre movimenti accompagnano il segno della croce, il primo in onore del Padre portando la mano sulla fronte sede del nostro pensiero il cui centro è il Dio creatore; il secondo sul petto a livello dello sterno che unisce le due parti del corpo, centro del nostro essere umano, in onore del Figlio che si è incarnato prendendo  il nostro corpo umano; il terzo, è offerto allo Spirito Santo che è presente in tutto e tutto riempie del suo amore e ci circonda a destra e a sinistra indicando la sua protezione e custodia abbracciando tutto l’uomo.

  Pertanto  prima di ogni attività il segno di croce stabilisce in noi l’attività divina del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, il segno di croce ci ricorda che siamo orfani, nè estranei al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo e ci mette in comunione con Dio uno e trino e con tutti i credenti e cristiani, con il creato intero.

3)   La croce è segno della vita, nasce dalla sofferenza e dalla morte che sono il martirio  cioè la testimonianza di chi ci ha amato, ci ama: Gesù Cristo Signore.

  La sofferenza e la morte  sono misura e capacità di amore che ha ed è merito  di amore nell’obbedienza a Dio Padre che vuole la salvezza, di tutti, compromessa del peccato, che confessato e riparato, assolto, è merito di vita.

  Il segno di croce sul peccatore, sofferente e morte, libera e dando guarigione e vita, poichè entra nella grazia nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

  “Ecce enim propter lignum venit gaudiumin universo mundo”

La croce è la porta attraverso la quale Dio ha preso dimora nell’universo e nella storia del mondo e di ciascuno di noi,attraverso la quale entra  la vita nella nostra vita, per questo ci segniamo sapendo che non vi è altro segno e nome che ci salva: Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.

  La croce ci apre a Dio e apre il mondo a Dio, diventa invocazione e richiesta , supplica e intercessione.

4 )  Il segno di croce è il gesto più usato in tutte le celebrazioni liturgiche, nei sacramenti e nei sacramentali, scrive S, Agostino:

  Si consacra il Corpo del Signore – -  Si santifica il fonte battesimale—  Sono ordinati i sacerdoti e gli altri ministri.

si traccia il segno di croce sulla fronte del bambinoda battezzare, segno e siggillo di appartenenza a Cristo e alla Chiesa . Fare il segno di Croce  è memoria del battesimo e di chi e di ciò che siamo in Cristo tra noi, della cresima che ci rende testimoni pubblici ed intrepidi di Cristo

   Nell’unzione degli infermi,  stabilisce in noi la forza nella lotta, nella malattia e ci dispone a ricevere la morte come ritorno  al Padre: la Pasqua!   Nel Sacramento dell’Eucarestia si pone all’inizio della celebrazione, nella consacrazione del pane e del vino, nella benedizione sull’assemblea; nel sacramento della riconciliazione, opera la liberazione redentiva e salvifica non soltanto in questa vita ma nell’eternità: ” Ricevere lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi nonli rimetterete resteranno non rimessi” ( Gv. 20,22-23)

AMEN!!!

ESAMI DI VITA PER LA TUA PROMOZIONE

Benedetto sia Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinchè, mediante la consolazione  con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque  afflizione. (  2 Cor. 1,3-4 )”.

La vita cristiana è un cammino, e in quel viaggio,  ci sono sfide. Queste sfide sono trampolini per la tua promozione.

Alcuni hanno pensato  che nel momento in cui sono diventati cristiani, non avrebbero più avuto da affrontare delle sfide. Sconcertati si chiedono: ” Perchè ho ancora problemi? Perchè ho ancora problemi per la mia salute?

Perchè, quando prego le cose con cui ho pregato non accadono istantaneamente?”  Queste ed altre questioni correlate confondono la loro menti di volta in volta.

Se non ci sono sfide alla fede, la tua fede non può essere rafforzata. La vita non sta nel quanto  vanno lisce le cose; non vieni promosso senza le prove della vita; le sfide servono a questo.

Dio permette che tu affronti certe cose in modo che tu possa esercitare la tua fede e vincere; e quando vinci, vieni adornato per  dell’altro.

Non crollare nel giorno della sventura. Non piangere. Invece, guarda in faccia al  diavolo e digli ” diavolo, non importa quello che fai, io sono più che vincitore. Colui che è in me e più grande di colui  che è nel mondo.

Impariamo dall’apostolo Paolo, che nonostante tribolazioni, prove e tentazioni che doveva affrontare, non cedette sotto la pressione. Piuttosto, si attaccò alla consolazione dello Spirito Santo, mentre consolava e confortava gli altri che erano in difficoltà con lo stesso conforto che aveva ricevuto.

Quella stessa consolazione dello Spirito Santo è disponibile per te oggi. Pertanto, non importa le sfide che ti tocca affrontare, sono pane per te.Punta in alto e rifiutati di avere paura. Mantieni la Parola della vittoria nella tua bocca!

Hai il conforto della Parola, e la consolazione dello Spirito Santo, per andare avanti e vincere!  Nessun arma rivolta contro di te prospererà.

1 Gv. 4,4 dice: ” Voi siete da Dio, figlioli, e li avete vinti, perchè colui che è in voi e più grande di colui che è nel mondo”.

ed ora preghiamo insieme: Padre celeste, ti ringraziamo per la forza, il conforto, l’audacia e la fede che la Tua Parola amministra il mio spirito. Sono sicura che resisterò e sottometterò le difficoltà che possono venire sulla mia strada, consapevole che queste  sono dei trampolini per la mia promozione, nel nome di Gesù.

Gloria e onore a TE mio Signore e Dio di misericordia.

In 1 Corinzi 10,13 leggiamo: ” Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi daràla via di uscirne, affinchè la possiate sopportare.”      Amen Alleluia a Te mio Signore mio Dio e mio tutto.

 

 

L’importanza della conoscenza

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L’importanza della conoscenza

Il mio popolo perisce per mancanza di Conoscenza  ( Osea 4,6 )

Per quanto triste   questo possa sembrare, tuttavia è vero!

Il popolo di Dio soffre nella vita, non perché non preghi o non ami abbastanza Dio, ma perché non ha una conoscenza precisa e adeguata della Parola.

Ribadendo questo, il Signore Gesù disse in Matteo 22, 29:  “ voi errate perché non conoscete le scritture . . “

Quando le persone mancano di informazioni spirituali accurate e pertinenti della Parola di Dio, sperimentano la sconfitta e il fallimento.

Questo non è perché siano cristiani  “ deboli “  o perché Dio non riesca a liberarli; è semplicemente il risultato normale e inevitabile dell’ignoranza.

Salmo 82,5-7) è così toccante; descrive la sconfitta e lo sconforto di chi è ignaro della sua eredità e identità in Cristo.  Dice:  essi conoscono e non comprendono nulla; camminano nelle tenebre; tutte le fondamenta della terra sono smosse.

Io ho detto: “ voi siete dèi, siete figli dell’Altissimo “  eppure morrete come gli altri uomini e cadrete come ogni altro potente”.

Patetico!

Ora si può capire meglio il motivo per cui nella vita di alcune persone, le cose non stanno andando come dovrebbero; ci stanno mettendo tutti gli sforzi di cui sono capaci, tuttavia non ne viene fuori nulla di produttivo.

Qual è il problema?

Ignoranza: essi non conoscono né comprendono nulla; camminano nelle tenebre; distrutti dalla malattia e fatti precipitare dai duri elementi di questo mondo.

E’ questa la sorte per il cristiano?

Assolutamente no! La Bibbia dichiara:. . . . i giusti sono liberati grazie alla loro scienza ( Proverbi 11,9 )

Se disponi di conoscenza, ci sarà una differenza nella tua vita. La conoscenza della Parola di Dio ti edificherà, e consegnerà l’eredità che ti ha dato Dio nelle tue mani    ( Atti 20,32)

Se ti stavi chiedendo perché  le tue esperienze non sono state così vittoriose come le descrive la Parola, è necessario che passi più tempo a studiare e meditare la Parola .

Costruisci la tua fede con la Parola di Dio, perché la fede viene dall’ascolto  ( Rm . 10,17)  quando ricevi la Parola, non essere d’accordo solo a livello di assenso mentale, rispondi confessando le stesse cose. Ben presto cambierà la situazione.

Preghiamo:  Signore, Padre Santo, ti ringrazio per avermi concessa comprensione e intuizione della tua volontà, finalità e progetti, man mano che studio la tua Parola.

Il mio cuore è inondato di sapienza e intelligenza spirituale,  non solo per sapere,ma anche per camminare nella tua volontà perfetta oggi e sempre, nel nome di Gesù Cristo mio Signore e Salvatore. Amen!!

Ho paura, Signore,

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Ho paura,  Signore, della mia povertà.

Chiamata ad annunciare la Tua Parola, aiutami, Signore, a vivere di te e a essere strumento della Tua pace.

Assistimi  con la tua luce, perchè le sorelle e fratelli trovino in me una testimone credibile del Vangelo.

Toccami il cuore e rendimi trasparente la vita, perchè le parole, quanto veicolano la tua, non suonano false sulle mie labbra.

Esercita su di me un fascino così potente, che, prima ancora dei miei fratelli, io abbia a pensare come te, ad amare la gente come te, a giudicare la storia come te.

Concedimi il gaudio di lavorare in comunione e inondami di tristezza ogni volta che, isolandomi dagli altri, pretendo di fare la mia corsa da sola.

Ho paura, Signore, della mia povertà. Regalami, perciò, il conforto di veder crescere le mie sorelle,  e i miei fratelli nella conoscenza e nel servizio di Te, uomo libera e irresistibile amante della vita.

Infondi in me una grande passione per la verità,  e impediscimi di parlare in tuo nome se prima non ti ho consultato con lo studio e non ho tribolata nella ricerca.

Salvami dalla presunzione di sapere tutto. Dall’arroganza di chi non ammette dubbi. Dalla durezza di chi non tollera ritardi. Dal rigore di chi non perdona debolezze. Dall’ipocrisia di chi salva i principi e uccide le persone.

Trasportami, dal Tabor della contemplazione, alla pianura dell’impegno quotidiano. E se l’azione inaridirà la mia vita, riconducimi nel deserto del silenzio. Dalle alture scoprirò i segreti della contempl-attività, e il mio sguardo missionario arriverà più facilmente agli estremi confini della terra.

Affidami a Maria tua Madre.  Dammi la gioia di custodire  E quando, come lei, anch’io sarò provata dal martirio, fa che ogni tanto possa trovare riposo reclinando il capo sulla sua spalla.    Amen!!!

LA LUCE DA DIREZIONE

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LA LUCE DA DIREZIONE;

” La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero”. ( Salmo  119 :105)

Il Salmista ha usato la parola ” piede” e ” sentiero ” nel verso sopra per esprimere certe parole chiave.

La Parola di Dio e una lampada al tuo piede per camminare e tracciare il tuo percorso in questo mondo. Secondariamente, ti sta parlando del sentiero che calpesti. La Parola è una luce che dà direzione e mantiene illuminato il tuo sentiero,  così non sei confuso su dove andare.

La luce descrive; mostra la strada, e rivela quello che esiste.   Tristemente, ci sono persone che brancolano  senza speranza nel buio, vagando senza una meta e senza uno scopo.

altri si siedono pigramente sul marciapiede della vita, sperando che quel che sarà sarà; sperando in qualche ” buona fortuna” nelle loro finanze, nei loro affari, relazioni etc, etc.  Questo non è quello che Dio vuole per te. il Tuo viaggio nella vita dovrebbe essere sul chiaro sentiero del progresso, della vittoria e del successo attraverso la Parola.

Gesù disse:” IO SONO LA LUCE DEL MONDO;  CHI MI SEGUE NON CAMMINERA’  NELLE TENEBRE, MA AVRA’  LA LUCE DELLA VITA” (Gv.8,12) . Riempi il tuo cuore con la Parola; lascia che sia luce con cui trovi la strada attraverso la vita.  Fanne la bussola che usi per navigare attraverso le tempeste della vita.  La Parola di Dio ha la capacità di portare illuminazione al tuo  spirito, e darti intuizione della realtà: “La rivelazione delle tue parole illumina; rende intelligenti i semplici   (salmo  119- 130)

Non basta aver memorizzato la Parola, deve penetrare nel tuo spirito. Quando succede, ricevi luce ed illuminazione; vedi le cose come Dio le vede.  La Sua Parola è la vera luce ( Gv. 1,9 )  che rivela la tua eredità gloriosa in Cristo, e ti guida a camminare  e a compiere il tuo destino in Lui.  Quindi lascia che la Parola sia la luce con cui vedi ogni cosa. Lasci che ti guidi in tutti gli affari, nelle tue relazioni, nel ministero, negli studi, negli affari, nelle finanze ecc.

PREGHIERA:

Caro Padre, gioisco alla Tua Parola , che mi guida e mi imposta  sul percorso della grandezza, del successo e della gloria nella vita! Il mio spirito è inondato della Tua luce, e il mio sentiero è illuminato per conoscere e camminare nella Tua perfetta volontà sempre, nel nome di Gesù amen!

 

 

LA CORAZZA DI SAN PATRIZIO

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La corazza di San Patrizio

“Per il resto,rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere  alle insidie del diavolo” (Ef.6,10-11)

Gesù è risorto dai morti per il potere dello Spirito Santo, per vivere e regnare unito al Padre.

Chiediamogli, con questa preghiera, di aiutarci ad impedire l’azione del maligno nella nostra vita e che,  attraverso la sua potente intercessione e protezione, usciamo vittoriosi da qualsiasi lotta contro il peccato, per non perdere mai le abbondanti benedizioni che il Signore  vuole riversare su di noi.

Io oggi mi consacro a una forza possente, invocando la Trinità.    Io credo nell’Essere Uno e Trino, e confesso l’unità del creatore dell’Universo.   Io mi unisco strettamente alla forza della nascita di Cristo e del suo Battesimo,  alla forza della sua crocifissione  e della sua sepoltura,  alla forza della sua venuta  per il giudizio universale. 
Io mi unisco strettamente alle forze delle schiere dei Cherubini, in obbedienza agli Angeli, al servizio degli Arcangeli, nella speranza della resurrezione e della ricompensa, nella preghiera dei Patriarchi, nelle predizioni dei Profeti, nella  predicazione degli Apostoli, nella fede dei Confessori, nelle innocenze delle Santi vergini, nelle opere degli uomini giusti. 
Io mi unisco oggi alle forze del cielo: luce del sole, luminosità della neve, splendore del fuoco,  velocità del lampo, rapidità del vento, profondità del mare, stabilità della terra, saldezza della roccia. 
Io mi unisco oggi alla forza di Dio che mi guida: potere di Dio che mi solleva, saggezza di Dio che mi guida, occhio di Dio che mi scruta,  orecchio di Dio che mi ascolta,  parola di Dio che mi parla, mano di Dio che mi difende, via di Dio che si apre davanti a me , scudo di Dio che mi protegge, esercito di Dio che mi salva dai tranelli dei diavoli, dalle seduzioni del vizio, dalle concupiscenze della natura, da chiunque mi voglia del male vicino e lontano, solo e nella moltitudine. 
Oggi mi appello a tutte queste forze celesti perchè si frappongono fra me e il maligno, contro ogni crudele e impietoso potere che si accanisce contro il mio corpo e la mia anima,  contro le illusioni dei falsi profeti, contro le leggi oscure del paganesimo, contro le falsi regole degli eretici, contro la pratica della idolatria,  contro i sortilegi di streghe, fattucchieri e maghi, contro ogni conoscenza finalizzata a corrompere il corpo e l’anima dell’uomo. 
Cristo fammi da scudo oggi contro il veleno, contro il fuoco, contro l’annegamento, contro ogni ferita mortale, finchè io possa godere delle tue promesse.  Cristo con me, Cristo davanti a me, Cristo dietro di me, Cristo in me, Cristo sotto di me, Cristo sopra di me, Cristo alla mia destra, Cristo alla mia sinistra, Cristo in largo, in lungo ed in alto. 
Cristo quando mi corico, Cristo quando mi siedo, Cristo quando mi alzo.   Cristo in ogni uomo che mi pensa, Cristo sulle labbra di tutti coloro che parlano di me, Cristo in ogni occhio che mi guarda, Cristo in ogni orecchio che mi ascolta. 
Io mi consacro oggi ad una forza possente, invocando la Trinità, unico Dio in tre persone uguali e distinte  e lo confesso unico creatore  dell’Universo.
La salvezza è del Signore, La salvezza è  del Signore, La salvezza è del Signore,  La salvezza o Signore, sempre con noi. 
Domini est salus.  Domini est salus.  Domini est salus.
Salus tua, Domine,sit semper  nobiscum.

LA LUCE DA’ SENSO

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LA LUCE DA SENSO;

 

Dio dice: “ voi siete la luce del mondo” . Una città posta sopra un monte  non può rimanere nascosta.  (Matteo 5, 14 )

Come credente in Cristo Gesù, sei la luce del mondo! Gesù ha detto così. Dunque, devi adempiere la tua vocazione di luce del mondo. ( chiunque tu sia , laico o consacrato )

La luce dà senso, descrive e dà direzione; rivela la vera natura delle cose. Finchè non accendi la luce, non saprai cosa è nascosto nel buio.  Puoi percepire gli oggetti, ma il loro vero stato o significato si rivela solo quando si accendono le luci.

Esempio, mettiamo che stai indossando una collana o un orologio costoso;  lo scintillio di questi andrà perso nel buio. Nessuno potrà dire quale sia il valore reale di quell’oggetto anche se te lo hanno visto indosso.  Può anche darsi che sia d’oro, ma finchè la luce non lo illumina , il suo valore ( significato) non viene notato nè apprezzato.

Ora, essendo la luce del mondo, sei mandato da Dio per dare senso alla vita  degli uomini in questo mondo. Per esempio,  quando diciamo nel nostro ministero, “Ambasciata di Cristo, dare un senso alla tua vita”  questo e ciò di cui stiamo parlando.

Ci ha mandato a dare un senso alla vita  delle persone.  Ci sono quelli che dicono: ” Sono solo una persona ordinaria; la mia vita non ha alcun senso, sto solo vivendo giorno per giorno!” No; non quando sei nato di nuovo! in Cristo Gesù, non solo la tua vita ha un senso, ma sei costituito per aiutare a dare un senso alla vita degli altri attraverso la Parola di Dio.

Gesù disse: come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi” ( Gv.20,21 ) Egli è venuto per dare alla nostra vita  un senso e per noi mandarci a predicare lo stesso Vangelo e usarlo per portare gloria, bellezza, conoscenza e senso nella vita degli uomini in tutto il mondo.

Ci ha mandato come una luce in un mondo oscuro.  La luce porta conoscenza, bellezza e colore. Quindi, come luce del mondo, devi portare bellezza, dolcezza, serenità agli altri attraverso la Parola di Dio – la luce di Dio!  Dissipa ogni tenebra e porta valore,  stabilità, conoscenza e gloria nella vita degli uomini dei fratelli.

Grazie Dio Padre che mi hai dato un privilegio speciale quello di avere e portare luce dove c’è buio. Amen!!!

FEDE E FORZA

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La Fede è la mia Forza

Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre,dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome,affinchè egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo ( Efesini 3,14-16 )

Che preghiera ispiratrice dello Spirito fatta dall’Apostolo Paolo per la Chiesa! Egli prega che Dio possa dar loro, secondo la ricchezza della Sua gloria, di essere potentemente fortificati nell’uomo interiore.

La parola tradotta  ”potenza ” significa capacità di operare miracoli;  Dio vuole che ognuno di noi sia fortificato con la capacità di operare miracoli; il che significa che nessuno di noi e ordinario o dovrebbe vivere una vita ordinaria.

Questa è la volontà di Dio per ognuno di noi; ti vuole rafforzato da dentro, per la vita soprannaturale.

   Non c’è bisogno di lamentarsi delle proprie incapacità o per la mancanza di forza; non c’è bisogno di aver paura o di farsi intimidire dalle opposizioni che si affrontano!

Non c’è bisogno di venir meno o perdersi d’animo per una qualsiasi cosa!  La volontà di Dio è già stata espressa nella preghiera  dello Spirito per te nel nostro versetto di apertura!

Vivi in quella scrittura. Indipendentemente da come appari esternamente, forse fragile o debole, dichiara sempre “Sono rafforzato da dentro !” Confessa  fede e forza sempre.

Questo è il modo in cui si risponde alla Parola di Dio.  Dio non ci ha dato la Sua Parola solo per poterla citare, per memorizzarla o recitarla; ci ha dato la Sua Parola per usarla, e viverla, e dobbiamo rispondere ad essa di conseguenza.

Devi essere in accordo con la Parola, e di dire ripetutamente ” sono fortificato da dentro tramite lo Spirito Santo;non sono debole! Sono energizzato per la vittoria e la vita soprannaturale, perchè lo Spirito Santo risiede in me! ” Amos dice: Due uomini camminano forse insieme, se prima non si sono accordati?” Quindi,quando Dio parla, dichiara la stessa cosa in accordo con Lui,e produce risultati.

Qualunque cosa Dio ti dica è per il tuo bene, e richiede la risposta giusta.Quindi, rispondi in armonia con la Sua Parola.

Dichiara forza sempre,e la fede  si leverà da dentro di te e sconfiggerai le avversità in agguato. Amen!

Allena il Tuo Spirito a riconoscere la Sua Voce

adorazione

 

Alleniamo il nostro spirito a riconoscere la voce di Dio. Eli disse a Samuele: Va a coricarti; e, se sarai chiamato ancora, dirai:PARLA SIGNORE, poichè il tuo servo ascolta”.

Samuele andò dunque a coricarsi al suo posto. Il Signore venne,si fermò accanto a lui e chiamò come le altre volte:  Samuele, Samuele! E Samuele  rispose: Parla, poichè il tuo servo ascolta

( 1 Samuele 3,9_10 )

La nostra scrittura di apertura ci racconta di un ragazzo, Samuele,il quale in tre diverse occasioni fu chiamato da Dio, ma corse da Elì il sacerdote,e gli disse:” Mi hai chiamato, Signore”. Elì disse: ” Non ti ho chiamato”.

Ora, capisci questo giovane uomo,Samuele, non era uno sciocco;se la voce che aveva sentito non fosse stata come quella di Elì, non sarebbe andato da Elì  per tre volte consecutive.

Questo accade ancora con molti dei figli di Dio oggi.  la voce di Dio per loro a volte ha il suono di una voce familiare.

Devi essere una donna o un uomo dello Spirito per riconoscere quella voce quando si rivolge a te.

Questo è il punto in cui la comunione con lo Spirito Santo attraverso la Parola,e il parlare in altre lingue,giocano un ruolo chiave.

Spesso, mi dispiace per coloro che pensano che pregare o parlare in lingue è per una certa setta  dei credenti, no; è per ogni cristiano credente.

Quando più preghi  tanto più il tuo spirito è condizionato e messo a punto per ascoltare Dio. Coloro che non pregano con il cuore trovano difficile  capire quando il Signore  sta parlando con loro;  non riconoscono la   Sua voce .

Tuttavia, più ti alleni e eserciti il tuo spirito a pregare con il cuore, più chiara e più forte sentirai la voce di Dio  e sarà nel tuo cuore.

 Inoltre, devi imparare a rispondere alla Parola di Dio nel modo giusto, e anche prontamente!

Preghiamo assieme:

Signore, ti ringrazio per l’illuminazione che ricevo dalla tua Parola il mio spirito è in sintonia con Te; la tua voce mi guida e mi dirige in tutti gli affari della vita.

Sono allenato nel modo giusto  per conoscere la Tua volontà perfetta e camminare in essa!

I miei passi sono ordinati da Te, perchè la Tua Parola è lampada per i miei passi, luce sul mio cammino, nel nome di Gesù. Amen!

ulteriori stidi: di approfontimento

 Giovanni 10,27 ) Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le riconosco, ed esse mi seguono;

Giovanni 8,47) Chi è da Dio ascolta le parole di Dio.  Per questo voi non le ascoltate; perchè non siete da Dio. 

 

 

LA CROCE DI MOSE’

CROCE

 

            LA  CROCE   DI   MOSE’

Il  serpente sulla Croce è un simbolo di Cristo che si fa peccato per noi e sia simbolo di rinascita dovuto proprio al dono cruento di se fino alla fine.

la consegna della Croce fa di sè in tutta la sua vita all’uomo e sulla croce  spezza definitivamente il giogo del nemico dell’uomo, serpente, ladro e astuto e porta definitivamente all’amicizia con Dio.

Cristo facendosi peccato distrugge in sè il triplice disordine  dell’uomo e restituisce la grazia del triplice ordine spirituale.

Egli assume su di sè  completamente e pienamente il peccato dell’uomo, di ogni tempo e di ogni storia per spezzare il giogo di inimicizia  che crea il peccato verso Dio, verso se e verso il fratello e provoca l’ordine,  l’equilibrio, la guarigione e la rinascita che solo la Passione e Morte e Risurrezione di Cristo può ottenere.

Guardando dunque con fede questo simbolo, noi cristiani, cattolici ci dobbiamo ricordare che solo guardando a Cristo, pienezza dell’amore misericordioso del Padre, possiamo riconciliarci a Dio, essere guariti, rinnovati intimamente ed essere pronti a rinascere ogni giorno in attesa della fine dei tempi.

Una liberazione ed una rinascita disponibile sin da ora purchè si chieda incessantemente i lumi e la grazia dello Spirito Santo.

 La dimensione simbolica e profonda di questi segni è, infatti, spirituale ed è comprensibile-e vivificante- solo con l’aiuto e il sostegno continuo di Colui che li genera, lo Spirito Santo.

E, solo la Chiesa, madre e maestra, custode dei doni di Cristo, della sua grazia,della Parola di Dio e dei Sacramenti, è possibile cogliere il valore salvifico di ogni segno e di ogni simbolo.

TU SIGNORE SEI LA MIA SALVEZZA

                                          salvezza

 

 

Chi mi farà riposare in te, chi ti farà venire nel mio cuore a inebriarlo?

Allora  dimenticherai i miei mali, e il mio unico bene abbraccerei: te.

Cosa sei per me? Abbi misericordia, affinché io parli.

E cosa sono io per te, sì che tu mi comandi di amarti e ti adiri verso di me e

minacci, se non ubbidisco, gravi sventure, quasi fossi una sventura lieve

l’assenza stessa di amore per te?   Oh, dimmi,  per la tua misericordia,

Signore Dio mio, cosa sei per me. Di all’anima mia: la salvezza tua io sono.

Dillo,  che io loda. Ecco, le orecchie del mio cuore stanno davanti alla tua

bocca ,  Signore.  Aprile e dì all’anima mia: la salvezza tua io sono.

Ricorrendo questa voce io ti raggiungerò, e tu non celarmi il tuo volto.

Che io muoia per non morire, per vederlo. ( Sant’Agostino )

I Tralci e La Vite Sono Una Cosa Sola

                                                        Vite e tralci2

Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto;  perchè senza di me non potete far nulla” ( Gv.15,5).

La bellezza di un albero  non sta nel tronco, ma nei rami, la stessa vita che scorre nel tronco, di un albero,scorrerà anche nei rami.  Ora, questo ci fa vedere l’idea che ha Dio; Gesù disse: ” io sono la vite, voi siete i tralci”.

Questo significa che abbiamo la Sua stessa vita e natura. Gesù non ha detto : “io sono la vite; prego che diventiate i tralci”; e non  ha nemmeno detto:   ; io sono la vite; cercate di essere i tralci;.

Ma ha detto: “Io sono la vite, voi SIETE  i tralci “. Questo è un dato di fatto già da ora.

Quindi possiamo dire: ” Gesù ed io siamo una sola cosa; condividiamo la stessa vita” ( se facciamo la sua volontà) Gloria a Dio Alleluia!!!!!

Vediamo un altro passo delle Sacre Scritture: ( Gv. 14,23 )  Gesù ha detto. ” se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di Lui”.

Ha detto che se ami Lui, il Padre ti amerà, e Lui e il Padre verranno a stabilirsi in te; verranno a vivere con te.  Egli disse:  ” verranno da Lui e prenderanno dimora ( la nostra dimora) presso di lui”. Qua si sta parlando dell’unità con il Padre!! Noi siamo una cosa sola con Lui.

Essere nati di nuovo vuol dire venire in unione con Cristo Gesù: questa è una cosa molto importante per la nostra salvezza. Quando ci convertiamo, quando si nasce a nuova vita, non solo che il nostro spirito è stato ricreato, ma siamo stati immersi in Cristo Gesù, siamo diventati una cosa sola con Lui, letteralmente uniti a Lui come un unica creazione divina.

1 Corinzi  12,13 dice: Infatti noi tutti siamo stati battezzati in un unico Spirito per formare  un unico corpo . . . . e tutti siamo stati abbeverati di un solo Spirito”.

Siamo stati fatti per bere in un unico Spirito; ci siamo mescolati con lo Spirito di Dio come una creazione divina.

Questo è meraviglioso!! Non c’è da stupirsi che la Parola dica: ” Tu sei un membro del Suo corpo, della Sua carne  e delle Sue ossa”.

Non siamo quelli che lottano per raggiungere il livello di Dio; siamo già una cosa sola con Lui. Questo è il motivo  per cui Egli ci chiama  una generazione eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, una persona particolare, chiamata per manifestare le virtù, perfezioni, grazia ed eccellenza della divinità.

Ringraziamento

Grazie Gesù di essere una cosa sola con Te; non solo mi hai fatta il tuo santuario, ma sono diventata anche veicolo e distributore  della Tua giustizia, misericordia, bontà e grazia; grazie di tutto quello che mi hai concessa per dare gloria e benedizione al Tuo Santo nome AMEN!!!!

 

PREGHIERA

                                             preghiera

       IL ” PADRE NOSTRO” del malato

Padre nostro che ami ogni tuo figlio, che vuoi bene anche a me, e che in questo mio momento di sofferenza mi sei accanto come un padre.

Padre che sei nei cieli,al disopra di quanto posso capire e sapere, sia lodato il tuo nome!

Sii benedetto quando dai e anche quando non dai, quando dai la salute e quando la lasci mancare, perchè lo fai sempre per il mio bene che tu solo conosci.

Tu sei buono, tu sei grande anche quando non puoi concedere  ciò che ti chiediamo.

Venga il tuo regno di bene, di vita, di vittoria sul male, perchè anch’io, tornato in salute, possa collaborare a realizzare il tuo regno d’amore di gioia e di pace.

Si realizzi la tua volontà che, ordinariamente, è quella piena di salute e vita per tutti i tuoi figli.

come è già nel cielo, così sia in terra.

Dammi oggi il pane quotidiano delle forze  per non scoraggiarmi e abbattermi, dammi il pesce della salute per lodarti. Perdonami come io intendo perdonare e perdono  in questo momento a tutti.

 E  non mettermi alla prova , lasciandomi solo nell’attraversare questi momenti  di sofferenza, ma tienimi per mano nel dolore.

Liberami dal male, liberami dalle sofferenze incomprensibili e insopportabili, dall’angoscia, dal dolore, dalla sfiducia, e dallo sconforto. . .

 Padre che tutto sai, che tutto puoi, che mi vuoi bene, nel nome di Gesù ti prego: liberami da ogni male e la tua grazia sia sempre con me .  Grazie Padre.  Amen!!

L’EUCARESTIA

 

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L’EUCARESTIA E IL SUO SIGNIFICATO

……..Oltre ad avere la visita degli “” anziani nella fede “” e specialmente del Sacerdote che ti unge con l’Olio Santo, puoi ricevere Gesù in persona, tramite l’Eucarestia. 
E’ vero che, anche senza l’Eucarestia, Gesù puoi averlo accanto a te, se lo ami ( Gv. 14,23),ma nell’Eucarestia hai la certezza “incondizionata” ( senza “se”) ” di una Sua presenza fisica, reale, corporale  oltre che spirituale, nell’Ostia consacrata che ricevi, che. . tocchi.
La Santa Comunione è il massimo contatto possibile con Gesù, quel Gesù che ti ama, che ti può guarire se è il tuo vero bene.
D’accordo che fare la Comunione non è un semplice ” ricevere Gesù privatamente”, ma è unirsi a un ” Gesù nell’atto di donarsi” (. . . “in sacrificio per voi e per tutti , ( e quindi comunicarsi  anzitutto in sintonia 
col donarsi  di Gesù), ma è pur sempre anche un contatto col ” Tu” vivo, presente,di Gesù.
Nel momento della Comunione, immedesimati con quella malata del Vangelo che pensava con tanta fede: ” Se tocco il Suo mantello,guarisco”. Tu toccherai l’Ostia consacrata che è più che toccare il mantello di Gesù.
L’Ostia è Gesù stesso. Abbi la stessa fede di quella donna immagina che Gesù dica: “Qualcuno mi ha toccato?” .
Rispondi: ” Si Gesù, io t’ho toccato con intenzione, con fede di guarire, in conformità alla  tua volontà . T’ho toccato con fede, con la certezza di ottenere almeno la forza divina per essere sereno malgrado tutto”.
E Gesù dirà anche a te: La tua fede ti ha guarito”.
Nel Vangelo troviamo altre due episodi nei quali ” quanti riuscivano a toccargli il mantello, guarivano”.
 Io penso che spesso sottovalutiamo la potenza dell’Eucarestia: è impossibile”  che non succeda niente  se riceviamo, con fede,  Gesù, invocandolo con tutto il cuore. Forse non ci darà sempre la guarigione del corpo, ma certo saremo sempre investiti della sua grazia.
Posso testimoniare che ne ho fatto esperienza personalmente. Fanne esperienza anche tu!.
Devi sapere che l’energia guaritrice di Cristo penetra tutto il nostro essere, se non trova resistenza. . . .  Chi si accosta  all’Eucarestia con un rapporto di fede e di amore molto intenso, permette al Signore di scatenare il lui la Sua Potenza risanatrice”. 
Dopo l’”agnello di Dio” una antica preghiera dice: ” La Comunione al tuo Corpo sia rimedio e difesa  dell’anima e del corpo”. Anche il corpo, dunque, è investito dalla potenza-bontà d Gesù presente nell’Eucarestia, lo stesso Gesù che sanava chi gli toccava il mantello.
” Come è possibile unirci a Gesù senza che Egli scateni in noi il suo amore guaritore e la sua potenza santificatrice?
Santa Teresa d’Avila  affermava: ” Il solo accostarmi  alla Comunione basta, di solito, per darmi luce all’anima e vigore al corpo”. E ancora:  ” Quando mi accosto alla Comunione, sparisce ogni male”.
Perchè allora non succede nulla nelle nostre Comunione? La risposta la dà S. Paolo nella prima lettera ai Corinzi 11,27-29, ed è questa: perchè ci comunichiamo ” in modo indegno. . .  senza riconoscere il corpo del Signore” cioè senza la certezza di fede che lì ci sia Lui vivo e vero. Dunque non otteniamo nulla.
Crediamo e osiamo! nella piena disponibilità a donarci, osiamo chiederGli. . . ” qualunque cosa ..!

LA FAMIGLIA DONO DI DIO

famiglia

Quando noi pensiamo ad una famiglia ci deve venire in mente la la Sacra Famiglia quella di Gesù, Giuseppe e Maria, ogni uno di noi dovrebbe rispecchiarsi in questa famiglia di Nazareth; una famiglia santa perchè in essa era presente Gesù; dono grande di Dio che risale alle origini  della stessa stirpe umana.

Dopo aver creato l’uomo a Sua immagine,  vide che era solo creò la donna; la donò a lui come compagna, come bene della sua esistenza, lei sarebbe stata la madre dei suoi figli.

Dio dette un comandamento: ” Siate fecondi, moltiplicatevi ( Gn.  1,28).

Questo è un precetto sacro della famiglia ed èla vocazione umana a trasmettere la vita.

” Beato l’uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie, la tua sposa come  vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli, come virgulti di ulivo intorno alla tua mensa.

Sarai benedetto dal Signore e possa tu vedere i figli dei tuoi figli.

La famiglia, i figli, la vita che in essa contiene, sono un segno della benedizione di Dio.  I figli la famiglia  è un dono prezioso e non può essere considerato di proprietà ne della moglie e ne dei figli; infatti ogni bimbo che nasce  ha in sè l’immagine di Dio, appartiene principalmente a Dio, ma questa creatura  deve essere guidata perchè lo conosca e conoscendo Dio conosce se stesso diventando capace di realizzare i progetti di Dio in lui.

La vera  famiglia deve essere un centro di amore dove deve regnare la legge del rispetto e della comunione; la famiglia deve saper resistere all’impeto delle manipolazioni e della dominazione da parte dei centri di potere mondani.

 è una grande ricchezza  sociale dove nessuno deve essere messo da parte; si deve trovare accoglienza sia per l’anziano, sia per  il bimbo.

Ci deve essere apertura al dialogo ci deve essere solidarietà

DM.) Su chi è fondata la famiglia?

La famiglia è fondata sul matrimonio ,  comunità di amore  e di vita  tra un uomo e una donna, deve essere aperta alla vita.

Noi pensiamo che la famiglia sia frutto della volontà umana << NO !!>> la famiglia è volontà di Dio.   La convivenza è una tua scelta!!

Tanti consensi, accordi, convivenze non offrono stabilità ne l’identità come ricchezza, ma più tosto la precarietà, per cui l’unità matrimoniale è

esposta al deterioramento  per tanti  motivi che debilitano la famiglia.

Nella Bibbia (Gn. 2,24 ) Dio dichiara fin dal principio della creazione di cui vi è un ordine stabilito.

In   (  Mt.19,4 ) dice: “ << li creò maschio e femmina per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie  e i due saranno una  sola. . .  carne. Cosi che non sono più due ma una carne sola. QUELLO che Dio ha congiunto, l’UOMO NON SEPARI.

la chiave di lettura la troviamo nel dono, la sua sorgente è in Dio, da cui viene ogni dono.

Il dono che la coppia si offrono unitamente, è una libera accoglienza, che è il consenso, un elemento indispensabile che costituisce il matrimonio cioè la famiglia.  E CI DEVE ESSERE:

LA FEDELTA’ DELL’AMORE CONIUGALE

Questa esige dagli sposi una fedeltà inviolabile. questa è donazione di se stessi  che si fanno uno verso l’altro. L’amore deve essere definitivo e non può essere fino a nuovo ordine ( fino a quando trovo il sostituto) così ci si da anche la sicurezza ai figli, l’amore ai figli dove loro sanno che hanno un porto sicuro, dove in ogni momento possono contare sui propri genitori veri e non accqisiti.

Nel cammino di una coppia famigliare, quante cose belle che si condividono: momenti di vacanze, i pasti, il riposo, il lavoro di casa o i vari sacrifici affrontati assieme vi prego non buttate alle ortiche tutto questo!

Quando siete in difficoltà pregate, pregate con i figli, con i vostri mariti ed è qui intorno alla preghiera con la sua forza ci si ritrova il calore della famiglia, l’amore, il desiderarsi il compiacersi l’uno dell’altro.

Non fate mancare l’amore quel amore autentico fatto di complicità perchè se manca l’amore manca la gioia e l’amore autentico ce lo dona Gesù.

Il segreto dell’amore sta nella preghiera, nel confidare in Dio; l’amore è più forte di quando si litiga! Ed è bene che facciamo una promessa a noi stessi visto che si avvicina l’AVVENTO= ATTESA di GESU’  non solo nei nostri cuori ma anche nelle nostre famiglie; per cui quando litighiamo con il marito o la moglie o con i figli non andate a letto senza aver fatto pace e questo è un atto di guarigione fisica e spirituale.

Certo ci vuole una buona dose di umiltà di riconoscere che abbiamo bisogno di Dio per essere una famiglia come quella di NAZARETH tutti abbiamo bisogno del Suo aiuto, della Sua forza, della Sua benedizione, della Sua misericordia, del Suo perdono.

Questo è pregare in famiglia, ed è questo che rende forte la famiglia:   LA PREGHIERA!!!!!!

DOBBIAMO RICORDARCI

Che la famiglia nasce da un progetto d’amore di Dio che vuole crescere, costruire una casa che sia luogo di affetto, di aiuto di speranza e di sostegno.

Il matrimonio è un lungo viaggio che dura tutta la vita! E si ha bisogno dell’aiuto di Gesù, per camminare insieme con fiducia, per accogliersi l’un l’altro ogni giorno, e perdonandosi ogni giorno.

E bello nelle famiglie sapersi perdonare e riconoscere che tutti abbiamo dei difetti; ma dobbiamo ricordarci che la vera gioia viene da una armonia profonda  tra persone che ci fa sentire la bellezza di essere insieme, e di sostenerci nel cammino della vita.

PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

Signore che abiti e vivi con noi, ti preghiamo per la nostra famiglia, aiutaci a conoscerci meglio, a comprenderci di più: perchè ciascuno si sente sicuro dell’affetto dell’altro; perchè a nessuno sfugga la stanchezza e le  preoccupazioni dell’altro; rendici capace di tacere e di parlare al momento opportuno, con il giusto tono: perchè le discussioni non ci dividono ed il silenzio troppo lungo non ci renda estranei l’un l’altro.

Signore, liberaci dalla pretesa di imporre all’altro il nostro modo di pensare e di vivere;  perdonaci quando dimentichiamo di essere tuoi figli e tuoi amici,quando viviamo in casa come se Tu non ci fossi.

Distruggi l’egoismo e la paura che ci chiudono, fa che la nostra famiglia sia disponibile  ai parenti, aperta agli amici, ospitali per tutti, sensibile al bisogno di giustizia e di pace.

Signore tienici sempre  uniti nella Tua Chiesa in cammino perchè vediamo insieme il Tuo volto e la Tua gioia nella famiglia vera, nella comunione perfetta . AMEN!!!

 

 

IL PERDONO GUARISCE

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Ho perdonato, ma non dimentico. Quante volte abbiamo sentito qualcuno o noi stessi proferire queste parole?

Non è facile perdonare. Io lo so. Tu lo sai. Dio lo sa.

Il perdono non è facile.

Perchè?

La mancanza di perdono con il suo bagaglio di odii, risentimenti e amarezze non ci fa vivere bene, e anche se li nascondiamo minano seriamente la nostra serenità e la salute fisica.

Il perdono è guarigione.

perdonare non è facile in quanto significa dimenticare seriamente il torto ricevuto, ma come si fa ha dimenticare un torto, una ingiustizia,  la violenza psichica o fisica subita, l’amarezza provata o il rancore covato per anni?

Non è umano! Se il vero perdono è dimenticare come possiamo da soli? No, non possiamo.

Al massimo accantoniamo il problema pronti a ritirarlo fuori quando si ha qualcosa da rinfacciare, o magari sarà giunto il fatitico momento della vendetta.

DIO PERDONA E DIMENTICA

Noi possiamo perdonare soltanto perchè Dio ci ha perdonato attraverso Gesù sulla Croce.

Gesù è stato inchiodato sulla Croce per i nostri peccati e le nostre iniquità, e nonostante abbia sopportato oltraggi ed insulti ha saputo dire: ” Padre perdonali perchè non non sanno quello che fanno.” ( Lc. 23,34)

Dio ci ha perdonato per primo, ecco perchè possiamo perdonare. Gesù sulla Croce ci ha salvato, guarito, liberato, perdonato: Gesù è la Guarigione totalizzante dell’uomo.

Il perdono è ”  la chiave ” per guarire, Dio perdona dimenticando i nostri peccati e le nostre colpe quando noi chiediamo con cuore sincero nel sacramento della Riconciliazione il perdono.

Solo così saremo liberati dalle angosce, dai sensi di colpa e affrancati dai rimorsi.

Per una vera radicale guarigione, interiore o fisica, è indispensabile un perdono autentico  e vero.

Qualcuno ha definito

 il perdono la  ” colonna  vertebrale ” di ogni autentica guarigione. Questo è vero. E? vero perchè infondo ad ogni cuore, anche il tuo, cosciente o meno c’è un grande perdono da dare.

PERDONO AL PROSSIMO

Il livello di più facile comprensione, anche se di non facile attuazione. Problemi interpersonali nella famiglia, nel lavoro, nei gruppi di preghiera ecc. Screzi, dissapori, liti, delusioni, amarezze, umiliazioni, quante  macerie nel nostro cuore ! Ecco perchè le parole di Gesù:  ” Perdonate e vi sarà perdonato ” ( Lc. 6, 37 ).

” Signore, come tu sulla Croce hai perdonato coloro che ti uccidevano e non erano affatto pentiti, anch’io voglio perdonare tutti coloro che mi hanno fatto del male, anche se non mi hanno mai chiesto scusa “.

Molti pensano erroneamente di dover perdonare solo  quelli che  si sono pentiti, ma non è vero. Non è così perchè altrimenti il continuare a trascinare il rancore  nel mio cuore tipenderebbe dall’altro, dalla sua richiesta  di scuse.

Se io voglio essere libero da ogni peso e risentimento devo perdonare comunque ma con l’aiuto della Grazia di Dio. Perdonare è difficile, ma se io lo voglio davvero e accolgo l’aiuto di Gesù , io ne ricavo un gran beneficio.

PERDONO A  NOI STESSI

Qualcuno ha scritto  che siamo i peggiori giudici di noi stessi e lo siamo addirittura  consapevolmente . Alcuni, perchè figli indesiderati si sentono addirittura colpevoli di vivere.  Non vogliamo far vedere i nostri difetti e le nostre debolezze, disagi e sofferenze amare. Conclusione?

Noi non amiamo noi stessi, non ci piacciamo e non ci rispettiamo, ed è un grave errore. ” Amerai il prossimo tuo come te stesso ” ( Mt. 22,39). Dopo l’amore per Dio c’è l’amore per il prossimo, ma come facciamo ad amare il prossimo se prima non amiamo noi stessi?

Infatti molte forme di odio nei confronti del prossimo, sono forme di odio nei propri confronti. Quindi  ” Gesù  io mi perdono attraverso il tuo perdono”.

TU CI PARLI, O SIGNORE. . . .

 

 

 

O Signore,

tu ci parli attraverso la maestosa grandezza dell’universo:

la verità delle stagioni, la bellezza delle montagne,

la dolcezza dei laghi, l’immensità del mare, la poesia dei fiori.

Tu o Signore, ci parli attraverso la storia  dei popoli.

In particolari ti sei manifestato  nella storia biblica di salvezza:

nella fede di Abramo,  nella fedeltà di Mosè, nella testimonianza dei Profeti.

Ci hai parlato con la venuta del tuo Figlio Gesù: ci hai donato il suo amore.

Tu ci parli , o Signore, attraverso la gente di oggi: i giovani e gli anziani, 

i bianchi e i neri, i ricchi e i poveri, perchè ognuno di loro è un riflesso di te.

Tu ci parli, o Signore attraverso i momenti di crisi e di sofferenza, 

perchè queste sono le esperienze che più ci trasformano.

Aiutaci, o  Signore, a non sentirci soli nei momenti difficili:

quando soffriamo,tu soffri con noi; quando piangiamo, tu piangi con noi;

quando speriamo, tu speri con noi.

OMELIA DI PAPA FRANCESCO

 

Dio: il Papà tenero che ci ama e ci tiene per mano!

Per comunicare il suo tenero amore di Padre all’uomo, Dio ha bisogno che l’uomo si faccia piccolo. È il pensiero che Papa Francesco ha sviluppato all’omelia della Messa del mattino presieduta a Casa S. Marta, nel giorno in cui la Chiesa celebra il Sacro Cuore di Gesù.

Non aspetta ma dà, non parla ma agisce. Non c’è ombra di passività nel modo che il Creatore ha di intendere l’amore verso le sue creature. Papa Francesco lo spiega all’inizio di un’omelia nella quale si sofferma sul “cuore” di Gesù, celebrato dalla liturgia. Dio, ha affermato, “ci dà la grazia, la gioia, di celebrare nel cuore di suo Figlio le grandi opere del suo amore. Si può dire che oggi è la festa dell’amore di Dio in Gesù Cristo, dell’amore di Dio per noi, dell’amore di Dio in noi”:
“Ci sono due tratti dell’amore. Primo, l’amore è più nel dare che nel ricevere. Il secondo tratto: l’amore è più nelle opere che nelle parole. Quando diciamo che è più nel dare che nel ricevere, è che l’amore si comunica: sempre, comunica. E viene ricevuto dall’amato. E quando diciamo che è più nelle opere che nelle parole, l’amore sempre dà vita, fa crescere”.
Ma per “capire l’amore di Dio”, l’uomo ha bisogno di ricercare una dimensione inversamente proporzionale all’immensità: è la piccolezza, dice il Papa, “la piccolezza di cuore”. Mosè, ricorda, spiega al popolo ebreo di essere stato eletto da Dio perché era “il più piccolo di tutti i popoli”. Mentre Gesù nel Vangelo loda il Padre “perché ha nascosto le cose divine ai dotti e le ha rivelate ai piccoli”. Dunque, osserva Papa Francesco, quel che Dio cerca con l’uomo è un “rapporto di papà-bambino”, lo “accarezza”, gli dice: “Io sono con te”:
“Questa è la tenerezza del Signore, nel suo amore; questo è quello che Lui ci comunica e ci dà la forza alla nostra tenerezza. Ma se noi ci sentiamo forti, mai avremo l’esperienza della carezza del Signore, le carezze del Signore, tanto belle… tanto belle. ‘Non temere, io sono con te, io ti prendo per mano…’. Sono tutte parole del Signore che ci fanno capire quel misterioso amore che Lui ha per noi. E quando Gesù parla di sé stesso, dice: ‘Io sono mite e umile di cuore’. Anche Lui, il Figlio di Dio, si abbassa per ricevere l’amore del Padre”.
Altro segno particolare dell’amore di Dio è che ci ha amati per “primo”. Lui è sempre “prima di noi”, “Lui ci aspetta”, assicura Papa Francesco, che termina chiedendo a Dio la grazia “di entrare in questo mondo così misterioso, di stupirci e di avere pace con questo amore che si comunica, ci dà la gioia e ci porta nella strada della vita come un bambino, per mano”:
“Quando noi arriviamo, Lui c’è. Quando noi lo cerchiamo, Lui ci ha cercato prima. Lui è sempre avanti a noi, ci aspetta per riceverci nel suo cuore, nel suo amore. E queste due cose possono aiutarci a capire questo mistero dell’amore di Dio con noi. Per esprimersi ha bisogno della nostra piccolezza, del nostro abbassarci. E, anche, ha bisogno del nostro stupore quando lo cerchiamo e lo troviamo lì, aspettandoci

 

PREZIOSITA’ DEL SILENZIO

Poni, Signore, una custodia alla mia bocca,

sorveglia le porte delle mie labbra. ( Sal.140 )

                                                                      Ma Gesù taceva. (Mt. 26,63)

Il silenzio è mitezza.  Quando non rispondi alle offese,

quando non reclami i tuoi diritti, quando lasci a Dio la difesa del tuo onore,

                                                                           il silenzio è mitezza.

Il silenzio è misericordia. Quando non riveli le colpe dei fratelli,

quando perdoni senza indagare nel passato,

quando non condanni, ma intercedi nell’intimo,

                                                                         il silenzio è misericordia.

Il silenzio è pazienza. Quando soffri senza lamentarti,

quando non cerchi consolazione dagli uomini,

quando non intervieni, ma attendi che il seme germogli lentamente,

                                                                         il silenzio è pazienza. 

Il silenzio è umiltà.

Quando taci per lasciare emergere i fratelli,

quando celi nel riserbo i doni di Dio

quando lasci che il tuo agire sia interpretato male,

quando lasci ad altri la gloria dell’impresa,

                                                                                       il silenzio è umiltà.

Il silenzio è fede.

Quando taci perché è Lui che agisce, quando rinunci ai suoni, alle voci del mondo per stare alla Sua presenza,

quando non cerchi comprensione, perché ti basta essere conosciuto da Lui,

                                                                                                     il silenzio è fede.

Il silenzio è adorazione.

Quando abbracci la Croce senza chiedere: ” Perché”

                                                                                                       il silenzio è adorazione.

                                                                                                           MA GESU’ TACEVA

 

IL BUON SEMINATORE

1

Se vogliamo raccogliere è necessario non tanto il seminare, quanto spargere il seme in un buon campo, e quando questo seme diventerà pianta, ci stia molto a cuore di vegliare a che la zizzania non soffochi le tenere pianticelle.

 

Oggi la parabola del “Buon seminatore” ci invita a cercare il nostro terreno fertile, ma se abbiamo la fortuna di trovarlo non dobbiamo trascurarlo, dimenticarci che esiste, non curarlo con l’acqua fresca e limpida con cui l’abbiamo irrorato i primi tempi…. perché potrebbe diventare arido e non ci darebbe più quelle risposte che da esso attendevamo….

2

 

Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che di intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e bontà.( C. Chaplin)

 

Il segreto è ascoltare. Perchè la gente non lo fa più. E ci sono tante persone che sussurrano aiuto senza mai essere sentite.

Sono una nube, una nube che si confonde con gli oggetti, ma ad essi mai si unisce. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine la mia fame e la mia sete. La calamità è che la nube, la mia realtà, anela di udire qualcun altro che dica: “Non sei solo in questo mondo ma siamo in due in sieme, e io so chi sei tu.”

3

La cosa migliore che ti può capitare nella vita è d’incontrare qualcuno che conosca a memoria tutti i tuoi errori, le tue mancanze, i tuoi passi falsi, i tuoi difetti e le tue debolezze e che tuttavia continui a pensare che tu sia completamente incredibile così.”

Arriviamo in ritardo questo mese …. Una serie di incontri non portati a termine in tempo utile, la preparazione dei convegni e i tanti impegni non solo personali mi fanno dire:

“Ma quando arriva l’estate?”

Eppure c’è chi è già partito per una vacanza last minute a buon mercato, chi è ritornato dopo qualche giorno spicciolo di ferie e già sogna quelle dell’anno prossimo….

“Chissà se la troveranno mai, sarebbe bello la trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, semplicemente, e dicesse l’ho trovata, con un lievissimo sorriso, l’avevo persa e l’ho trovata – sarebbe poi un niente la felicità.” La fede, l’amore di Dio.

5

 

Bene !!! Allora a tutti BUONE VACANZE!!! Che ci facciano prendere respiro dagli impegni e ci si possa ritrovare rasserenati per trascorrere insieme il lungo inverno

6

BUONE VACANZE!!!

Mi allontano da queste pagine ma ci si ritroverà a breve… Periodo alla ricerca del silenzio in cui ritrovo me stessa e il ricordo di chi mi ama.

Vi lascio questi intramontabili versi per accarezzarvi il cuore

“Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima, del mio cuore una dimora
per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta la storia delle onde.

” Kahlil Gibran”

“Senza le illusioni non ci sarà quasi mai grandezza di pensieri, né forza, impeto e ardore d’animo, né grandi azioni che per lo più son pazzie ”

Giacomo Leopardi

 

L’I N V I D I A

“  Se avete in cuore amare invidie non glorificatevi e non mentite contro

                                                                         la verità . . . . . .Dove c’è invidia . . . . c’è pure disordine e ogni sorta di male (Gc.3,14-16 )

L’INVIDIA FA PARTE A UNO DEI VIZI  CAPITALI

 ”L’INVIDIA è un sentimento di rancore e di astio per la fortuna, la felicità  o la qualità altrui, spesso unito al desiderio che tutto ciò si trasformi in male “ 

quest’analisi ci aiuta ad inaugurare questo nuovo e utile approfondimento  sulle passioni che affliggono l’uomo, infatti, l’INVIDIA  si manifesta in primo luogo attraverso il modo di guardare che è ostile ( il prefisso  ” IN ” ) è comune a molte parole che indicano negazione e avversità invalido, incurante, indisposto etc. etc.

Riferendoci alle parole di Gesù “ Gli occhi sono lo specchio dell’anima ” , veniamo a conoscenza del fatto che dallo sguardo possiamo intuire i moti dell’animo. L’INVIDIA  si palesa quindi in sguardi malevoli  e se gli occhi sono riflessi nella nostra interiorità diventa indispensabile conoscere a fondo questa nostra psiche; è in gioco la nostra salute, cioè quella spirituale e facciamo alcuni riferimenti biblici.

Nell’episodio di Caino e Abele, dall’invidia nasce l’odio che sfocia nell’assassinio (Gen. 4,3-8)  ed ancora l’invidia che spinge i fratelli ad attendere alla vita di Giuseppe ( Gen. 37 ).

Nei Vangeli che Marco e Matteo nel racconto della Passione di Gesù si dice chiaramente  che Gesù fu ucciso per invidia dei sacerdoti Pilato sapeva benissimo che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia (Mc.15,10 ).

L’assassinio più grave di tutta l’umanità ebbe dunque come movente l’INVIDIA.

La focalizzazione dei pensieri dell’uomo sulla sola materialità traccia l’ultimo rigo dell’ excursus drammatico di questa passione che giunge ai giorni nostri con una immutata devastazione.

Soldi, successo, bellezza, fortuna, figli, auto sono ciò che l’uomo più invidia.

se vediamo la legge umana sul’ INVIDIA   non la consideriamo mostruosa quando più dell’omicidio, poiché peggio dell’uccisione del corpo è distruggere la pace dell’anima, vilipendere l’onesto, sfogare nella vigliaccheria della menzogna i più bassi istinti e godere nell’avvelenare l’esistenza  di una famiglia, creando un ambiente di sospetto e di disistima.

C’è anche la gelosia  che spesso si accompagna all’invidia perché la gelosia è il voler possedere noi soli, questo sentimento viene accompagnato da inquietudine ed avversione più o meno violenta  contro coloro che consideriamo nostri nemici.

Per cui scacciando da noi questo sentimento che ci uccide dentro e rivestiamoci di amore vero  fatto di fiducia reciproca, di consapevolezza spirituale che fa della propria compagna o compagno il sostegno  e il motore per procedere nella vita  di ogni giorno verso la perfezione, unicamente a cui dobbiamo attendere perché il bene degli altri, le loro virtù, fanno crescere anche noi, sono un dono anche per noi cantando l’inno alla CARITA’  fratelli riflettiamo su questo.